612 controlli e 100 sanzioni inflitte per un totale di 45mila euro. Sono questi i numeri degli interventi effettuati dal 2017 ad oggi dalla Polizia municipale di Rovigo nei confronti delle attività legate al gioco d’azzardo. Tutte le multe sono relative al mancato rispetto degli orari di apertura e chiusura delle sale giochi o di funzionamento delle slot nei locali commerciali autorizzati.

L’ordinanza stabilisce che le sale Vlt possano restare aperte al pubblico dalle 14.30 alle 22.30 nel periodo invernale e dalle 15.30 alle 23.30 nel periodo compreso dal 16 giugno al 30 settembre. I locali che ospitano dispositivi slot, ma destinati primariamente ad altri scopi, come i bar, le macchine possono funzionare al mattino dalle 10.30 alle 13, per poi riprendere alle 17 ed essere spente alle 22.30.

«Nel 2017 – spiega il comandante della Polizia municipale Giovanni Tesoro – abbiamo effettuato in città 42 controlli nelle sale vtl elevando 27 sanzioni per il non rispetto dell’ordinanza relativa agli orari di apertura e chiusura. Circa 400 euro l’ammontare della multa prevista in questi casi. Di queste, 9 in seguito a recidiva hanno chiuso su istanza della Questura da uno a due giorni. Nello stesso anno, abbiamo controllato 284 esercizi pubblici che ospitano aree gioco, rilevando 51 illeciti. Qui, le recidive sono state 15 con 12 chiusure effettuate sempre con l’intervento della Questura». Nel 2018 – si legge su ilrestodelcarlino.it – gli esercizi pubblici controllati dalla polizia locale di Rovigo sono stati invece 286, 17 le sanzioni inflitte legate in due occasioni a recidiva con conseguente chiusura temporanea dell’attività.

«Nel 2018 – spiega Tesoro – 10 bar hanno deciso di dismettere l’attività legata al gioco, togliendo dunque dal bar le slot. Conseguenza anche dell’attività di sensibilizzazione promossa dal Comune». Decine i controlli effettuati dai vigili di Rovigo anche in questi primi tre mesi dell’anno. «Le sanzioni sono in diminuzione – fa sapere il comandante –, l’attenzione da parte nostra è sempre alta, dunque i proprietari di queste sale e gli esercenti dei locali pubblici fanno attenzione a non rispettare le regole».