A Reggio Emilia nei giorni scorsi la Polizia locale ha proceduto alla chiusura di quattro esercizi dediti a gioco e scommesse che non rispettavano i requisiti di legge (previsti dalle normativa regionale entrata in vigore lo scorso 1 gennaio) per poter esercitare tale attività, ovvero si trovano a una distanza inferiore ai 500 metri da luoghi cosiddetti sensibili quali ad esempio scuole, parrocchie, palestre.

Si tratta di sale gioco che oltre alla chiusura sono state sanzionate con una multa di 3000 euro. L’assessore Sidoli che di recente ha dato vita a un tavolo di lavoro multidisciplinare, composto sia da figure tecniche che da consiglieri comunali, per la stesura di un regolamento per la prevenzione e il contrasto al gioco di azzardo lecito che sarà sottoposto nei prossimi mesi all’approvazione del Consiglio comunale. Unitamente agli interventi legislativi, tale tavolo sta concertando e componendo azioni di sensibilizzazione e di prevenzione al gioco d’azzardo patologico, da realizzare in sinergia con i soggetti della società civile vicini alle categorie più fragili, come le scuole. Proseguono nel contempo i controlli della Polizia locale sugli esercizi che ospitano attività di gioco.