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(Jamma) “Si è conclusa l’intensa attività istruttoria effettuata dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica della Guardia di Finanza per le contabilità giudiziali di 10 concessionarie del gioco lecito, concessionarie della rete di connessione slot e vlt, ritenute agenti contabili della riscossione dall’Agenzia delle Dogane e Monopoli”. E’ quanto fa sapere la Dott.ssa Piera Maggi Presidente della Sezione giurisdizionale per il Lazio della Corte dei Conti.

“E’ stata analizzata dal Settore la copiosa documentazione cartacea e informatica circa il corretto versamento del prelievo unico erariale (PREU) e le quietanze di versamento del canone concessorio- precisa la dottoressa Maggi. “E’ in corso di definizione la relazione di richiesta, di fissazione udienza, al fine della definizione del giudizio relativo alle annualità dal 2004 al 2009 oggetto di giudizio di conto e, per analogia, di rendicontazione anche per le contabilità riferite all’esercizio 2010”.

L’oggetto del giudizio a cui fa riferimento la Presidente della Sezione giurisdizionale per il Lazio della Corte dei Conti è rappresentato dall’accertamento sulla correttezza del contenuto del conto giudiziale presentato dai concessionari del gioco lecito mediante AWP e VLT.

Oltre al Giudizio di Resa del Conto, nel corso del 2012, ha preso avvio il Giudizio di Conto deputato a verificare la regolarità del conto presentato ad opera del Magistrato relatore nominato dal

Presidente della Corte dei Conti. Nell’udienza del 2013 il magistrato relatore ha richiamato,

a supporto della propria relazione istruttoria, un parere reso all’ADM dalle Sezioni Riunite della Corte dei Conti avente ad oggetto il nuovo modello di rendiconto giudiziale. Con una sentenza del 2013 la Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Regione Lazio ha dichiarato improcedibile l’instaurato giudizio di conto e trasmesso la decisione alla Procura Regionale per la verifica di eventuali responsabilità amministrative.

Le concessionarie hanno proposto appello alla sentenza. Con sentenza del 2015 la Terza Sezione di Appello della Corte dei Conti ha annullato la sentenza impugnata ritenendo non fosse consentito concludere il giudizio di conto con la pronuncia di improcedibilità, senza svolgere un esame dettagliato sui rendiconti presentati in giudizio. La sentenza ha disposto che la Sezione Regionale del Lazio dovesse riprendere la verifica contabile, per giungere così a una decisione definitiva

nel senso del discarico contabile ovvero dell’addebito delle partite contabili non parificate. Su ordine della Sezione d’Appello, sono stati quindi ritrasmessi alla Sezione Regionale del Lazio gli incartamenti dei rendiconti giudiziali, al tempo restituiti all’ADM. Oggi il nuovo passo verso la conclusione della vicenda.

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