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“Per la criminalità organizzata siciliana gli interessi intorno ai quali si concentra l’azione mafiosa risultano sempre gli stessi. Nel dettaglio, si tratta delle estorsioni, dell’usura, del narcotraffico, della gestione dello spaccio di stupefacenti, dell’infiltrazione nel gioco d’azzardo illecito e del controllo di quello illegale (…). Si reputa poi opportuno sottolineare come appaia crescente l’interesse criminale per il campo dei giochi che ben si presta quale strumento sia di riciclaggio, sia di moltiplicatore dei profitti illeciti a fronte di rischi relativamente limitati“.

E’ quanto si legge nella relazione pubblicata al Senato e presentata dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia nel secondo semestre 2020.

“Il Procuratore Capo di Salerno, Giuseppe Borrelli, ha sottolineato, ad esempio, che ‘…recenti indagini, in particolare, evidenziano come attività illecite, specialmente nel settore del gioco d’azzardo on line vengano svolte da soggetti operanti nel salernitano in favore di una pluralità di gruppi criminali, anche extraregionali e che il Cilento, in particolare, risulta essere teatro di reinvestimento di capitali illeciti da parte di soggetti legati ad organizzazioni mafiose non salernitane…

(…) La camorra barese, ad esempio, lungi dall’essere un rozzo agglomerato criminale da strada avrebbe negli anni privilegiato i settori più remunerativi del traffico di stupefacenti, del contrabbando e con un trend in notevole ascesa della gestione del gioco e delle scommesse on-line, senza tuttavia tralasciare le attività estorsive e l’usura. (…) Il fiuto per gli affari orienta le attività criminali delle mafie pugliesi anche verso altre occasioni di guadagno quali il contrabbando di sigarette e la gestione del gioco e delle scommesse on-line senza trascurare i settori appetibili dei rifiuti e del turismo”.

In riferimento alle proiezioni della criminalità organizzata sul territorio nazionale “un ulteriore settore che ha fatto registrare l’operatività spesso congiunta di più matrici criminali è quello del controllo del gioco d’azzardo lecito e illecito che rappresenta soprattutto a Roma e provincia un’importante fonte di guadagno.

Dal quadro complessivamente delineato appare evidente come il riciclaggio di denaro, l’infiltrazione dell’imprenditoria in genere, quello dei giochi e delle scommesse, oltre ai traffici di stupefacenti e all’usura (vera e propria piaga sociale) sono solo alcuni degli ambiti illeciti sui quali anche e in ragione dell’emergenza pandemica la criminalità organizzata potrebbe tentare ancora di lucrare, sfruttando tutte le opportunità offerte dal territorio laziale.

Allo stato non paiono intravedersi segnali di ridimensionamento sul territorio dei gruppi di origine ‘ndranghetista che esercitano la propria egemonia lasciando spazio anche a cellule criminali di diversa matrice come quelle riconducibili a cosa nostra. Risalenti nel tempo risultano le infiltrazioni nei settori dell’edilizia e del movimento terra e più recentemente quelle nella gestione delle attività connesse al gioco e alle scommesse“.

In Sardegna è “inoltre emerso il coinvolgimento di alcune famiglie pugliesi e della criminalità lucana e calabrese nel settore del gioco d’azzardo e delle scommesse online“.

Per quanto riguarda la criminalità cinese “l’attività illecita all’esterno si esprime nella contraffazione, nel traffico e spaccio di metanfetamine, nei reati finanziari e illecite movimentazioni di denaro, nel traffico illecito di rifiuti e nella gestione di giochi e scommesse clandestini“.

I sodalizi mafiosi che operano oltre frontiera, “ampliando l’utilizzo della tecnologia, sono consacrati al cd gaming e betting, rispettivamente il settore del gioco d’azzardo e delle scommesse, ove imprenditori riconducibili alla criminalità organizzata, grazie alla costituzione di società sedenti nei paradisi fiscali, creano un circuito parallelo a quello legale, che consente di ottenere smisurati guadagni ed, in particolare, di riciclare, in maniera anonima, cospicue quantità di denaro”.

A Malta “il canale del gioco d’azzardo appare l’attività in cui le mafie sono maggiormente coinvolte unitamente agli altri traffici illeciti, come il traffico di stupefacenti e il contrabbando di prodotti petroliferi. (…) L’organizzazione più radicata sul territorio e incline a sviluppare attività criminali, soprattutto nel settore delle scommesse, è la ‘ndrangheta, come testimoniano varie attività investigative condotte recentemente”.

Le principali organizzazioni criminali israeliane, “dopo un iniziale momento di sospensione, hanno sfruttato reti informatiche per incrementare le loro principali attività (traffico di droga, gioco d’azzardo e truffe on-line)”.

In conclusione “a fattor comune, i sodalizi mafiosi, avvalendosi sempre più delle possibilità offerte dalla tecnologia si orientano verso i settori del gioco d’azzardo (gaming) e delle scommesse (betting) nei quali imprenditori riconducili alla criminalità organizzata, e grazie alla costituzione di società sedenti nei paradisi fiscali, creano un circuito parallelo a quello legale che consente di ottenere notevoli guadagni e in particolare di riciclare in maniera anonima cospicue quantità di denaro. Il gioco lecito e illecito rappresenta inoltre un settore in grande espansione quale tipica espressione delle intese tra gruppi di differente origine territoriale“.