Una condanna a 19 anni di carcere. E’ quanto è stato chiesto dal pm della Dda Francesca Dessì per un imprenditore nel settore delle scommesse e gioco online della provincia di Trapani, processato davanti il Tribunale di Marsala con l’accusa di associazione mafiosa, estorsione e, con altri due imputati, anche di intestazione fittizia. Nel processo – scaturito dall’inchiesta dei carabinieri “Mafia Bet”, nella quale, tra febbraio e marzo 2019, sono rimaste coinvolte in tutto 14 persone – sono imputate, con accuse meno gravi altre quattro persone. Chiesta anche la confisca dei beni sequestrati. Le indagini dei Carabinieri avevano permesso di monitorare la rapidissima ascesa imprenditoriale nel mondo delle scommesse e giochi on line dell’uomo per il quale sono stati chiesti 19 anni di carcere. Questi secondo l’accusa dirigeva e controllava il settore economico dell’esercizio di giochi e scommesse affidando alcune delle relative agenzie ad altri associati mafiosi.

E’ quanto si legge su qds.it.