Per quanto riguarda la lotteria degli scontrini, è atteso per l’inizio della settimana prossima il parere definitivo dell’Authority. Nei giorni scorsi è stato trovato un escamotage per trasmettere i dati dei corrispettivi all’Agenzia delle entrate in forma anonima. In pratica, si ricorrerà allo stesso metodo utilizzato per l’evasometro, ovvero i dati contenuti negli scontrini saranno pseudonimizzati grazie a un codice ad hoc: al posto del codice fiscale verrà utilizzato un codice lotteria identificativo dei partecipanti.

Ma si tratta appunto di un escamotage visto che come sottolineato dal Garante i dati in questione, seppur sottoposti a pseudonimizzazione, debbono essere considerati come dati personali in quanto costituiscono informazioni su persone fisiche identificabili. Il codice lotteria potrà essere scaricato dal portale della lotteria e dovrà essere presentato agli esercenti al momento dell’acquisto. Restano adesso da chiarire modalità e finalità del trattamento dei dati che saranno immagazzinati nelle schede memoria dei registratori di cassa. Insomma, l’incrocio delle banche dati per la lotta all’evasione, che sulla carta promette di essere una potentissima arma per recuperare gettito sottratto al Fisco, nell’applicazione reale continua a rivelarsi decisamente complicato.