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(Jamma) – Il Consiglio di Stato ha respinto – tramite ordinanza – un ricorso presentato contro il Comune di Cesena in cui si chiedeva la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna – Bologna, Sez. II, n. 00475/2017, resa tra le parti, concernente la disciplina comunale degli orari di apertura delle sale giochi e di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro.

“L’ordinanza comunale impugnata non preclude integralmente lo svolgimento dell’attività espletata dall’appellante, limitandone soltanto l’orario di esercizio, peraltro in termini non particolarmente restrittivi; nella comparazione dei contrapposti interessi convolti nella vicenda appare prevalente quello dell’amministrazione pubblica ad attivare tutti gli strumenti potenzialmente idonei a contrastare i fenomeni di ludopatia.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), respinge l’istanza cautelare. Condanna l’appellante al pagamento delle spese processuali della presente fase cautelare in favore del comune appellato, liquidandole in complessivi € 1.500/00 (millecinquecento), oltre accessori di legge”.

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