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Il Tar Campania (sezione staccata di Salerno) ha respinto – tramite sentenza – il ricorso presentato contro il Comune di Nocera Inferiore (SA) in cui si chiedeva l’annullamento dell’ordinanza sindacale n. 42 del 1° maggio 2018 di regolamentazione degli orari di utilizzo degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita di denaro.

Per il Tar “Considerato che la giurisprudenza del Consiglio di Stato, è ormai costante nell’affermare, in materia di regolamentazione di orario di aperture di sale giochi, che:

a) la circostanza che il regime di liberalizzazione degli orari sia applicabile indistintamente agli esercizi commerciali e a quelli di somministrazione non preclude all’Amministrazione comunale la possibilità di esercitare il proprio potere di inibizione delle attività per comprovate esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, oltre che del diritto dei terzi al rispetto della quiete pubblica, in caso di accertata lesione di interessi pubblici quali quelli in tema di sicurezza, libertà, dignità umana, utilità sociale, salute;

b) la Corte Costituzionale con la sentenza n. 220 del 18 luglio 2014 ha mostrato di ritenere plausibile la detta interpretazione giurisprudenziale nel senso che l’art. 50, comma 7, d.lgs. n. 267 del 2000 autorizza i sindaci a disciplinare gli orari delle sale giochi (ed esercizi ove siano installate apparecchiature per il gioco) anche in funzione di contrasto dei fenomeni di c.d. ludopatia;

Ritenuto che, per i motivi sopra esposti, le doglianze di parte ricorrente non possono trovare accoglimento;

Ritenuto di porre le spese di lite, come in dispositivo liquidate, a carico della parte soccombente;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso n. 1204 del 2018, come in epigrafe proposto, lo respinge”.

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