tribunale

Il Tar Lombardia ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro il Comune di Cantù (CO) in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’Ordinanza del Vice Sindaco avente ad oggetto la “disciplina degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro di cui all’art. 110, comma 6 installati negli esercizi autorizzati ex artt. 86 e 88 del t.u.l.p.s. – r.d. nr. 773/1931 e ss.mm.ii”; nonché, per l’occorrenza, del “Regolamento per la gestione delle attività relative all’esercizio di giochi leciti” approvato con Deliberazione Comunale n. 11 del 8.4.2019.

Per il Tar: “Rilevato che non sussiste la probabilità di un esito favorevole in quanto gli atti impugnati appaiono adeguati e proporzionati rispetto allo scopo di tutela della salute perseguito e che la fascia oraria di apertura garantita realizza un ragionevole contemperamento tra gli interessi economici dei gestori, il preminente interesse pubblico alla salute; ritenuto, inoltre non comprovato un pregiudizio grave ed irreparabile in quanto l’attività potrà, comunque, essere svolta in un adeguata fascia oraria;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza), respinge la suindicata domanda incidentale di sospensione.

Condanna il ricorrente al pagamento delle spese della presente fase cautelare in favore dell’Amministrazione intimata e costituita, liquidate complessivamente in € 2.000,00, oltre accessori come per legge”.

Commenta su Facebook