Il Consiglio di Stato ha dichiarato improcedibile il ricorso straordinario presentato da una serie di società e ditte individuali al Presidente della Repubblica contro il regolamento giochi a Napoli, rimandanto il tutto al Tar della Campania. Si legge: “Con il ricorso in trattazione le società e ditte individuali ricorrenti, tutte titolari di autorizzazione ex art. 86 ed 88 del Tulps per l’esercizio di gioco pubblico, hanno impugnato, deducendo plurimi motivi di violazione di legge e di eccesso di potere, gli atti indicati in epigrafe, con i quali il Comune di Napoli ha dettato disposizioni sugli orari di apertura delle sale da gioco pubblico sul territorio comunale.

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli, con la relazione trasmessa con nota prot. n. R.U. 11178 del 18 gennaio 2019, ha informato – come riferito nella nota del Comune di Napoli n. prot. PG/2018/494280 del 20 maggio 2018 – dell’intervenuta opposizione da parte del Comune di Napoli, con atto in data 15 maggio 2018, alla trattazione del ricorso nella presente sede straordinaria, con conseguente riassunzione del ricorso, da parte dei ricorrenti, dinanzi al Tar della Campania, sede di Napoli, dove risulta iscritto al n. R.G. 1921/2018.

Il ricorso deve dunque essere giudicato improcedibile, ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199 del 1971. L’esame della richiesta sospensione cautelare dell’efficacia dell’atto impugnato resta assorbito nella decisione di improcedibilità del ricorso.

P.Q.M.

Esprime parere che il ricorso debba essere dichiarato improcedibile”.