Novità nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Final Blow” che il 26 febbraio scorso portò allo scoperto il lato oscuro della città di Lecce e della sua provincia, quello descritto dal gip Simona Panzera nell’ordinanza di custodia cautelare notificata a 72 persone, indagate, a vario titolo per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione, violazione della legge sulle armi, associazione finalizzata al traffico di droga ed esercizio aggravato e partecipazione al gioco d’azzardo.

E’ stata accolta la richiesta di patteggiamento avanzata da tredici delle oltre cento persone finite sotto i riflettori della Procura. In totale circa 50 anni di carcere. E’ invece tutto da decidere il destino processuale per altri 77 imputati, nei riguardi dei quali il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio.

Le indagini consentirono di acquisire chiari elementi relativi all’interesse del clan nella gestione delle cosiddette “bische clandestine”, acquisendo il 40% degli introiti, nonché il tentativo, da parte del reggente, di condizionare, in suo favore, addirittura i risultati di giochi gestiti dal monopolio di stato cercando attraverso pressioni di ottenere agevolazioni nelle vincite per gli appartenenti al clan ed i loro familiari.