La prima udienza del processo che vede imputate 29 persone per presunti illeciti nella gestione di slot, denominata Dirty Slot, si terrà il prossimo 5 ottobre.

Vanno a processo A.M. e M. M., i due fratelli di Gallipoli, ritenuti a capo del gruppo criminale che avrebbero fatto ricorso a metodi intimidatori per imporre la propria posizione di monopolio nel settore delle slot machines.

Assieme a loro siederanno sul banco degli imputati altre 14 persone. Atri hanno chiesto il rito abbreviato e dal 9 ottobre prossimo verrà esaminata la richiesta di patteggiamento della pena per due degli imputati. .

I 29 rispondono, a vario titolo ed in diversa misura, di associazione per delinquere di tipo mafioso, frode informatica, esercizio di giochi d’azzardo ed esercizio abusivo di giochi e scommesse aggravati dal metodo mafioso, illecita concorrenza con minaccia o violenza e trasferimento fraudolento di valori.

Sono assistiti dagli avvocati: Dimitry Conte, Veronica Merico, Donato Mellone, Francesco Vergine, Ginacarlo Dei Lazzaretti, Massimo Manfreda, Ladislao Massari, Angelo Ninni, Stefano Prontera, Giuseppe Romano, Fabio Pellegrino, Donato Sabetta, Gabriele Valentini, Mario Stefanizzi, Simona Ciardo, Giovanni Erroi, Carlo Martina, Giovanni Colomba.

Nel gennaio scorso, venne smantellata una presunta associazione mafiosa dedita alla gestione del gioco d’azzardo, nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto che si avvaleva del supporto di uomini di fiducia, procacciatori di clienti e “scassettatori”. Sei persone vennero raggiunte da un ordinanza di custodia cautelare a firma del gip Edoardo D’Ambrosio e venne eseguito il sequestro preventivo dei bei per 7 milioni di euro.

L’inchiesta denominata “Dirty Slot” è stata coordinata dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero e condotta dal Gruppo Investigazione Criminalità Organizzata del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria delle Fiamme gialle di Lecce.