Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha respinto le richieste della Cina di vietare le operazioni di gioco online.

Duterte ha comunicato di aver deciso di non cedere alla pressione di Pechino che aveva chiesto di vietare il gioco online e al presidente cinese Xi Jinping lo scorso venerdì ha comunicato la decisione motivata dal fatto che l’impatto finanziario sulla nazione sarebbe troppo grande.

Decido di portare benefecio all’interesse del mio paese. Ne abbiamo bisogno“, ha detto Duterte, aggiungendo che il divieto del programma Philippine Offshore Gaming Operators (POGO) costerebbe troppo alle Filippine.

Il problema della Cina con l’industria POGO è emerso all’inizio di agosto quando l’ambasciata cinese nelle Filippine aveva rilasciato una comunicato in cui esprimeva le sue preoccupazioni per il trasferimento di lavoratori cinesi impiegati da POGO in hub autonomi e avvertendo contro l’incoraggiamento dei cittadini cinesi a giocare d’azzardo online o nei casinò terrestri delle Filippine.

Il regolatore del gioco PAGCOR ha risposto ponendo una moratoria sull’emissione di nuove licenze di gioco, tuttavia il portavoce del ministero degli Esteri cinese Geng Shuang ha alzato la posta affermando: “Speriamo che le Filippine possano andare oltre e vietare tutto il gioco online”, descrivendo il gioco d’azzardo online come “il tumore più pericoloso nella società moderna detestato da persone di tutto il mondo”.

Nonostante questi commenti e il confronto sulla questione durante l’incontro della scorsa settimana con il presidente Xi, Duterte ha confermato che l’industria POGO continuerà ad esercitare.

PAGCOR ha dichiarato di prevedere di ricevere circa Php8 miliardi (circa 140mln di euro) di entrate dagli operatori POGO nel 2019, rispetto ai Php7,37 miliardi dell’anno scorso.