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Un progetto per i Comuni del Lazio con attività di supporto e formazione per amministratori locali e personale, in particolare della polizia locale e in servizio presso l’Ufficio Commercio – settore licenze.

E’ questo l’intento del progetto in materia di gioco e contrasto all’azzardo patologico nel Lazio evidenziato al convegno al Campidoglio “Capitale Ludopatie: un problema nuovo per i Comuni”. La sperimentazione dovrebbe durare un anno, potrebbe poi essere inserito dalla Regione Lazio nel Piano Integrato triennale relativo al gioco d’azzardo, previsto dalla Legge Regionale n°5/2013, e avere quindi una durata pari al Piano stesso.

Il progetto può essere presentato alla Regione perchè venga da questa finanziato in modo che non abbia costi per i Comuni che partecipano. Per quanto concerne l’attività di formazione, questa potrebbe essere articolata in due moduli: il primo per gli amministratori locali, la polizia locale e il personale in servizio presso l’ufficio licenze, il secondo invece specifico per il personale della polizia locale. La formazione potrebbe essere svolta in ciascuna delle cinque province del Lazio, con un programma di inquadramento normativo della legislazione nazionale in tema di Tulps e di legislazione regionale.

Tra le attività di supporto ai Comuni anche la collocazione di un’icona “gioco legale” sulla home page del sito Anci Lazio, la messa a disposizione dei Comuni di personale “esperto” in tema di gioco d’azzardo al fine di predisporre regolamenti comunali in materia e un numero telefonico da contattare in caso di questioni riguardanti il gioco d’azzardo.

“Questa mattina sono al Campidoglio per esporre la strategia nazionale nella lotta all’azzardo. Dopo aver regolamentato le distanze che le slot devono avere dai centri di aggregazione sociale, il comune interviene sugli orari di apertura” ha dichiarato il deputato del M5S Francesco Silvestri. ” E’ la prima volta che una giunta comunale si occupa con così tanta solerzia di chi ha perduto la dignità per colpa di questa piaga. Un giro di affari che nella sola Capitale tocca i 5 miliardi e 400 milioni di euro. Da cittadino romano sono felice della strada intrapresa da questa amministrazione”.

“Le fasce sensibili non verranno più bombardate da inviti a giocarsi il proprio futuro durante una partita di calcio in tv- ha annunciato Silvestri. “Nel web, la nuova frontiera dell’azzardo, non saranno più visibili banner dove anche un minorenne può inconsapevolmente rovinare un’intera famiglia. I cartelloni pubblicitari non trasmetteranno più il messaggio che l’azzardo “fa figo”, con un calciatore in posa plastica”.

“Serve equilibrio tra salute e iniziativa privata, ma ci sono organismi dello Stato che vanno in contraddizione su questo tema. I comuni raccolgono i cocci di una normativa nazionale spesso assente o insufficiente. L’Europa ci dice che la protezione dei giocatori deve essere prioritaria rispetto all’aspetto commerciale. È importante tutelare i minori dal gioco, dice ancora il legislatore europeo. Serve creare un punto di gioco dedicato inaccessibile ai minori. Adm gestisce il gioco ma la ludopatia è una malattia non è più piacere di gioco”. Sono le parole dell’avvocato Enrico Michetti pronunciate durante il suo intervento nel corso del convegno.

“Ci troviamo a dover recuperare il soggetto malato. Le regioni – ha aggiunto – devono fare la loro parte incentivando i locali in cui non viene offerto gioco. La podestà limitatoria non può essere espropriata al Comune, in altri termini è suo diritto imporre paletti in materia di gioco. Il legislatore deve inoltre contrastare la criminalità che vede nel gioco opportunità di riciclaggio di denaro sporco e di evasione fiscale. Sicuramente non aiuta il settore il gran numero di normative regionali e locali che frammentano la materia. Serve educazione e formazione sin dalle scuole primarie”, ha concluso Michetti.

“Questo è un convegno che abbiamo organizzato con Anci Lazio perché è bene che i temi dei Comuni siano affrontati dagli enti locali in modo coeso e condiviso”. Lo ha dichiarato Enrico Stefàno – Vice Presidente Assemblea Capitolina e Presidente della III Commissione Capitolina Permanente Mobilità. “Da Roma ai piccoli centri – ha aggiunto Stefàno – spesso i problemi sono gli stessi e vanno affrontati con le stesse misure e normative. Mettere insieme tutti gli enti locali su temi complessi come questo è un bene. La ludopatia è un tema rilevante a Roma, specie nelle periferie, e quindi non va sottovalutato, ma affrontato. È bene che i Comuni affrontino i problemi insieme perché possono intervenire in maniera più efficace”.

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