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(Jamma) – “Secondo il giornalista e scrittore Cesare Lanza “Ultimamente si tende a demonizzare il gioco d’azzardo o anche semplici giochi che rientrano nello standard di piccole lotterie. Io non so se ci sia buona o malafede, o pura incompetenza” e invita i lettori a riflettere sul fatto che “se il gioco fosse proibito, dallo Stato passerebbe alle mafie e alle camorre, come è sempre successo, di fronte a illiberali proibizionismi”.

 

Senza voler alimentare sterili polemiche, mi sembra tuttavia che la teoria abbia la stessa fondatezza di quella secondo cui le fogne di New York sarebbero abitate dai coccodrilli. E’ ormai noto, e dovrebbe essere accettato anche dai più convinti sostenitori del contrario, il fatto che l’espansione del gioco lecito va di pari passo con una crescita significativa di quello illecito, come ha sostenuto e dimostrato il recente studio della Commissione nazionale antimafia.

 

Lo studio ha confermato, cosa peraltro già nota da tempo, che gioco d’azzardo legale e illegale sono strettamente connessi e legati da un rapporto totalmente simbiotico: dove c’è l’azzardo legale, lì prospera l’azzardo illegale. «Il comparto del gioco – si legge nella relazione – è di altissimo interesse per la criminalità di stampo mafioso, che non si è lasciata sfuggire l’opportunità di penetrare in un settore da cui possono derivare introiti ingenti e attraverso il quale possono essere riciclate ed investite, senza gravi rischi, elevatissime somme di denaro». Come riporta Avvenire, “L’espansione del gioco d’azzardo legale fa da battistrada a quello illegale e lo potenzia”. «Se vuoi fare la lotta alla mafia tu non aumenti l’offerta del gioco, non lo puoi fare», ha dichiarato poco tempo la presidente dell’Antimafia Rosy Bindi, aggiungendo che «l’idea che legalizzando il gioco si limita l’illegale è sbagliata: molte di quelle concessioni infatti finiscono nelle mani della mafia».

 

Il rapporto strettamente sinergico, di necessaria compresenza, tra gioco d’azzardo lecito e illecito è noto da tempo e messo in evidenza già qualche anno fa dall’allora Procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, attuale Presidente del Senato, secondo cui : “… Ci si avvale del gioco lecito per fare l’illecito”. Mi piacerebbe sapere anche se, secondo Lanza, tra “i semplici giochi che rientrano nello standard di piccole lotterie”, contro cui sarebbe in atto una attività di demonizzazione, sono ricompresse le 63 lotterie nazionali a estrazione istantanea attualmente attive, a mio avviso una delle modalità di gioco d’azzardo più insidioso e pericoloso per la salute dei giocatori, oggi presente sul mercato”.

 

Avv. Osvaldo Asteriti

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