Importante convegno sul match-fixing nella mattinata di martedì presso il Salone d’Onore del Coni a Roma.

Il primo talk si è concentrato sullo stato di avanzamento della lotta contro le partite truccate – elaborazione delle politiche; il secondo talk ha riguardato lo stato di avanzamento della lotta contro le partite truccate: sfide, migliori pratiche e modi per andare avanti; a seguire si è parlato dello strumento di apprendimento multilivello AMATT, delle linee guida per l’ottimizzazione delle politiche anti match-fixing (training su misura) e infine si è tenuta la tavola rotonda sulle pratiche anti match-fixing, con la presentazione del progetto T-PREG (Training on Protecting Reporting for Professional and Grassroots Sports).

Nell’ambito del programma Erasmus + dell’UE, è stato presentato i progetto AMATT – Anti Match-Fixing Top Training, che propone una formazione specializzata per migliorare la capacità degli organismi sportivi e promuovere un coinvolgimento mediatico qualificato nella lotta contro le partite truccate e l’influenza delle organizzazioni criminali nel mondo dello sport. Le partite truccate sono attualmente uno dei principali flagelli dello sport contemporaneo. Minano l’integrità e la credibilità dello sport, distruggendo i suoi valori fondamentali e l’importante ruolo sociale ed economico svolto fin dai tempi antichi.

La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla manipolazione delle competizioni sportive (2014), le risoluzioni UNCAC delle Nazioni Unite 7/8 (2017) e 73/190 (2018) su Sport e corruzione e il piano d’azione di Kazan dell’UNESCO, dimostrano chiaramente l’importanza di questa minaccia, nonché la necessità di azioni e politiche in grado di combatterla in modo efficiente.

Negli ultimi anni, un numero crescente di enti sportivi, autorità statali, istituti di ricerca, organizzazioni senza scopo di lucro, sono stati coinvolti in iniziative multiple e molto diverse volte a prevenire e combattere le partite truccate a livello nazionale, regionale e internazionale. Grazie a ciò, ora disponiamo di un set più strutturato di strumenti e strategie anti match-fixing, ma, tuttavia, questa pratica e le scommesse illegali saranno inarrestabili se non si continuerà a lavorare a stretto contatto, coordinando gli sforzi e rafforzando una comprensione comune delle principali sfide che vanno affrontate.

La conferenza internazionale AMATT ha offerto un’opportunità unica di condivisione delle conoscenze per le principali parti interessate a livello europeo. Durante questo evento partecipanti e relatori di diversi Stati membri si sono soffermati sul pensiero critico scambiando una vasta gamma di migliori pratiche e know-how volti a migliorare la capacità degli organismi sportivi e promuovere il coinvolgimento qualificato dei media.

In particolare durante il convegno ci si è soffermati su alcuni punti chiave: lo stato di avanzamento della lotta contro le partite truccate: definizione delle politiche, sfide, migliori prassi e modi per andare avanti; lo strumento di apprendimento multilivello AMATT; le linee guida per l’ottimizzazione delle politiche anti match-fixing; difficoltà pratiche contro le partite manipolate.

“Siamo qui per capire la posizione e le risposte delle attività di prevenzione e responsabilità. La cosa più importante è la prevenzione, puntiamo su progetti di alto livello di educazione. In tutto questo è fondamentale la collaborazione di interpol e europol per combattere il match fixing” hanno spiegato i relatori.

Importanti in questa ottica sono le linee guida per l’ottimizzazione delle politiche UE al fine di migliorare la loro efficacia nel promuovere la capacità dei massimi organi decisionali sportivi di sviluppare competenze specialistiche per prevenire e contrastare le partite truccate e altri crimini nello sport.

Le partite truccate sono una questione molto complessa sempre più legata alle infiltrazioni della criminalità organizzata che usa lo sport come parco giochi e veicolo per guadagni illeciti e riciclaggio di denaro, principalmente legato alle scommesse illegali. È una seria minaccia sia per l’integrità dello sport che per la sua essenza – basata sulla concorrenza leale – che viene distrutta trasformandola in una semplice simulazione della competizione.

A seguito di rilevanti e crescenti scandali in Europa e altrove, dal 2012 questo argomento è stato posto sempre più in alto nell’agenda delle organizzazioni internazionali, sia da organismi sportivi che da entità multilaterali, vale a dire Consiglio d’Europa, UNODC, UNESCO, OCSE, IPACS, OSCE, Interpol. Enti sportivi e governi nazionali stanno affrontando il problema con crescente attenzione. La DG EAC della Commissione europea gli ha dedicato un bilancio specifico annuale attraverso una serie di programmi pilota nell’ambito di Erasmus + Sport. La DG-Home ha anche cofinanziato 4 programmi nel periodo 2016-2017.

Inoltre, nel settore dello sport si stanno verificando sempre più crimini rilevanti: doping, corruzione negli appalti e nell’assegnazione di grandi eventi, riciclaggio di denaro, evasione fiscale, sponsorizzazione fittizia, abusi, tratta di minori, violenza, razzismo, discriminazione di genere. Le partite truccate sono quindi sempre più un problema specifico che deve essere concepito un danno all’integrità dello sport nel suo insieme: questo ha anche un impatto nelle politiche e misure di prevenzione e contrasto. La risoluzione 7/8 dell’UNCAC delle Nazioni Unite su “Sport e corruzione”, promossa dall’UNODC e adottata al COSP7 di Vienna l’11 novembre 2017, ha strutturato in modo coerente il tema dello sport e della corruzione.

Il progetto AMATT ha condotto interventi di formazione in 5 paesi (Austria, Italia, Portogallo, Slovenia e Spagna) per promuovere l’acquisizione di competenze specializzate da parte dei principali responsabili delle decisioni degli organismi sportivi. Il progetto AMATT parte dall’assunto che l’attenzione prevalente è stata delicata sulla formazione di atleti / giocatori, mentre studi ed esperienze sul campo mostrano che il ruolo di manager e registi è ancora più cruciale: quindi AMATT ha operato per includere anche un forte focus su questo ambito.

Gli obiettivi principali sono 6: consolidare e ampliare la rete precedentemente costruita grazie al progetto Stop Match-Fixing finanziato dall’UE e al seminario UE Milano 2014; costruire un modello di formazione su misura fortemente legato alle esigenze specifiche dei due principali obiettivi e basato su dati pertinenti che consentano una conoscenza e una comprensione specifiche del fenomeno; rafforzare le capacità delle organizzazioni sportive dei principali responsabili delle decisioni per politiche efficaci, compreso un ruolo molto efficiente dei difensori civici / fornitori di servizi di denuncia; coinvolgere gli spettatori sportivi in una prima fase in un ruolo proattivo attraverso una formazione personalizzata degli operatori dei media; elaborare linee guida strutturate per la Commissione UE per sviluppare efficaci politiche a breve / medio / lungo termine contro le partite truccate nello sport, basate su una matrice di dati comparabili specifica sul comportamento illegale e su un modello di formazione su misura condiviso dalla coalizione della rete che gestisce il progetto; creare una piattaforma di diffusione europea permanente di queste piattaforme di formaìzione su misura, grazie al coinvolgimento diretto del Comitato Olimpico Nazionale, nella prospettiva di allargare il modello / la pratica ad altri sport.

Le aree di rischio individuate

Mancanza di piena consapevolezza

Competenze specialistiche deboli dei formatori

Negazione del fenomeno

Falsa convinzione di avere già tutto il know-how necessario

Formazione tradizionale per contenuti e non per processo

Iper-semplificazione

Approccio “stand alone” o deresponsabilizzazione

Modelli standard (la “formula magica”)

Cercare un singolo elemento come “fattore di soluzione”

Concentrarsi sulle singole persone

Comprimere la formazione nella componente legale

Emozioni contro tecnicismi

Raccomandazioni chiave

Dialogo peer to peer

Apprendimento per processo

Aggiornamento continuo

Specificità

PPP (partenariato pubblico-privato)

Culture organizzative

Format aperto

RTA

Apprendimento informale

Costruire relazioni

Formazione dei formatori

Mentoring

Sport di base

Testimonianze

Cooperazione con i LEA