La Guardia di Finanza traccia la mappa dell’evasione in Italia attraverso la profilazione geoeconomica del fenomeno.

Il Nucleo speciale entrate della Guardia di finanza ha redatto una nuova guida operativa sul fenomeno dll’evasione fiscale attraverso l’analisi dei fenomeni per localizzazione e settore economico.La «mappatura» dell’evasione fiscale consentirà lo svolgimento di future analisi assicurando l’individuazione di potenziali categorie economiche a rischio evasione con una maggiore efficienza nell’azione di contrasto. Il lavoro in commento è stato fatto dal Nucleo speciale attraverso una serie di complesse attività di profilazione dei contribuenti a rischio evasione e di georeferenziazione dei fenomeni evasivi monitorati sul territorio, sviluppando una vera e propria mappa geo-economica dell’evasione fiscale da utilizzare come guida per la programmazione delle prossime attività operative dei singoli reparti. La mappatura dei principali fenomeni evasivi è avvenuta sulla base dell’esame delle attività svolte sul campo dai reparti delle Fiamme gialle.

Tra i settori di intervento presi in considerazione nella costruzione di tale mappa dell’evasione fiscale nel periodo compreso tra il 2015 e il 2018 la fiscalità internazionale, il sommerso d’azienda, le attività dei professionisti, i giochi e le scommesse e, infine, le frodi Iva.

La ripartizione del rischio di frodi Iva sui vari settori di attività evidenziano, come riferisce il quotidiano ItaliaOggi, al primo posto le «Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento» con una percentuale di rischiosità del 41,06%, seguite dal «Commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli» con rischiosità dell’11,58%, mentre al terzo posto troviamo l’attività di «Estrazione di minerali da cave e miniere» la cui percentuale di rischiosità si attesta al 9,85%.