Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha accolto – tramite ordinanza – i ricorsi presentati da Sisal, Marathonbet e Microgame contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in cui chiedevano l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dei rispettivi provvedimenti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con cui si comunicava “l’interruzione della raccolta di gioco, dal giorno successivo a quello della scadenza”.

Si legge nei ricorsi di Sisal e Microgame: “Considerato che, sulla base dell’esame proprio della fase cautelare ed impregiudicata ogni diversa valutazione demandata al merito, non è implausibile l’interpretazione dell’art. 1, comma 935, della legge n. 28 dicembre 2015, n. 208 (c.d. Legge di stabilità 2016) secondo cui troverebbe applicazione, anche in relazione alla concessione in capo alla ricorrente, l’“allineamento temporale, al 31 dicembre 2022 di tutte le concessioni aventi ad oggetto la commercializzazione dei giochi a distanza”;

Considerato che il pregiudizio lamentato può essere adeguatamente tutelato, nelle more della definizione del giudizio, mediante la sospensione del provvedimento impugnato e la conseguente possibilità per la parte ricorrente di proseguire nell’attività di raccolta del gioco a distanza da essa gestita in virtù della concessione di cui è titolare, garantendo in particolare la continuità delle entrate erariali e il contrasto al gioco illegale;

Ritenuto opportuno fissare sin da ora l’udienza pubblica del 6 ottobre 2021 per la trattazione del gravame nel merito;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sede di Roma, Sezione Seconda, accoglie l’istanza di misure cautelari e per l’effetto sospende nei sensi di cui in motivazione il provvedimento impugnato.

Fissa l’udienza del 6 ottobre 2021 per la trattazione del ricorso nel merito”.

Nel ricorso di Marathonbet si legge: “Ritenuto che, ad un primo sommario esame proprio della fase cautelare ed impregiudicata ogni diversa valutazione demandata al merito, sussistono profili di dubbio – peraltro già espressi in sede di adozione del decreto cautelare ex art. 56 c.p.a. – sull’interpretazione seguita dall’Agenzia resistente nel disporre l’interruzione della raccolta del gioco dal giorno successivo alla scadenza della concessione in questione, alla luce della previsione normativa di cui all’art. 1, comma 935, della legge n. 28 dicembre 2015, n. 208 (c.d. “Legge di stabilità 2016”), ai sensi del quale è previsto il progressivo “allineamento temporale, al 31 dicembre 2022 di tutte le concessioni aventi ad oggetto la commercializzazione dei giochi a distanza” in essere al momento della sua entrata in vigore;

Rilevato che sono in corso audizioni parlamentari in vista dell’adozione della legge di bilancio del 2021 volte a prevedere, nell’ambito di un più ampio “riordino del settore dei giochi pubblici“, una proroga espressa delle concessioni di cui si discorre, anche al fine di consentire l’effettuazione delle gare previste per il 2020 – il cui espletamento è stato rinviato a causa dell’emergenza sanitaria – e di garantire un adeguato gettito fiscale, altrimenti comportando le concessioni scadute e non rinnovabili la perdita dei relativi introiti erariali;

Ritenuto, pertanto, che la domanda di sospensione del provvedimento impugnato è meritevole di accoglimento, con conseguente possibilità per la parte ricorrente di proseguire, nelle more della definizione nel merito del presente giudizio, nell’attività di raccolta del gioco a distanza da essa gestita in virtù della concessione in epigrafe, ciò rispondendo all’obiettivo di garantire la continuità del relativo servizio pubblico, in ossequio agli interessi erariali, alla tutela occupazionale e a quella dei giocatori;

Ritenuto opportuno fissare sin da ora l’udienza pubblica del 6 ottobre 2021 per la trattazione nel merito del gravame;

Ritenuto, infine, che sussistono giusti motivi, in considerazione della complessità della questione esaminata, per compensare integralmente tra le parti le spese della presente fase cautelare.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) accoglie l’istanza cautelare, per l’effetto sospendendo nei sensi di cui in motivazione il provvedimento impugnato.

Spese compensate.

Fissa per la trattazione del merito del giudizio l’udienza pubblica del 6 ottobre 2021, ore di rito”.