Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha accolto – tramite decreto – il ricorso proposto da Bml Group Limited contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della nota dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli del 1° dicembre 2020 (All. n.1) prot. n. ADM ADMUC_436119-2020-841, con la quale l’Agenzia ha comunicato alla ricorrente la presunta scadenza della concessione assegnatagli in quanto “…la convenzione di concessione n. 15230, di cui è titolare codesta società BML Group Limited (già Betsson Malta Limited), sottoscritta in data 29 dicembre 2011, ha una durata di nove anni, così come disposto dall’art. 24, comma 13 lettera a) della legge 7 luglio 2009, e pertanto scadrà il 28 dicembre 2020”, nonché dell’art.4 della convenzione sottoscritta dalla ricorrente con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (“ADM”) relativa all’esercizio del gioco a distanza munito della concessione n. 15230 ove interpretato ed applicato prescindendo dalla necessaria etero-integrazione normativa con riferimento agli artt.1, comma 935, della legge n.208/2015 e 1, comma 727, della legge n.160/2019, (All. n.2) e di ogni altro atto connesso.

Si legge: “Considerato che: alla luce dei dati concreti che connotano la fattispecie del gravame depositato e la posizione legittimante della società ricorrente, la stessa si trova ad essere al momento incisa, in qualità di concessionario per la raccolta dei giochi pubblici, dall’adozione della nota datata 1 dicembre 2020 del ADM con la quale l’Agenzia, omettendo di dare integrale applicazione alla previsione normativa di cui all’art.1 comma 935 della legge n. 28 dicembre 2015, n.208 (cd. Legge di stabilità 2016, che ha disposto il progressivo riallineamento alla scadenza del 31 dicembre 2022 di tutte le concessioni “on line” in essere al momento della sua entrata in vigore), ha imposto all’odierna ricorrente l’interruzione della raccolta del gioco dal giorno successivo alla scadenza della sua concessione n. 15230, i.e. dal 29 dicembre 2020, come previsto dalla medesima convenzione; si possono ritenere sussistenti i presupposti dell’estrema gravità ed urgenza richiesti dall’art. 56, primo comma, del c.p.a., stante l’oggettiva ed immediata lesività del provvedimento impugnato; si può senz’altro porre rimedio ai rappresentati pregiudizi differendo l’esecuzione del predetto provvedimento ai soli fini della continuazione dell’attività di raccolta del gioco gestita dalla parte istante; tali circostanze in fatto inducono a concedere la misura cautelare richiesta con effetti sino e non oltre la data della camera di consiglio utile del 13 gennaio 2021, nel cui contesto potranno essere assunte le eventuali determinazioni collegiali idonee alla definizione del giudizio nello stato in cui versa;

P.Q.M.

Accoglie la domanda di misura cautelare monocratica nei termini di cui in motivazione. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 13 gennaio 2021”.