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Il Tribunale penale di Milano, con sentenza pronunciata il 26 ottobre 2018, ha assolto un operatore, oggi titolare di centro regolarizzato, che nel 2016 intratteneva rapporti con operatori maltesi, privi di concessione e, quindi, di licenza di pubblica sicurezza ponendo a disposizione dei clienti totem e pc.

Da ciò la contestazione dell’art.4 legge 401/89.

Il difensore dell’imputato, Avv. Marco Ripamonti, ha concentrato il controesame dei testi (gli operanti di pg) sulle circostanze rilevate in sede di accertamento circa la attività di intermediazione o puramente trasfrontaliera.

L’istruttoria dibattimentale non ha chiarito tale situazione così che la discussione della difesa si è concentrata sulla disamina della sentenza Biasci e sulla liceità di attività trasfrontaliera pura pur senza la necessità del titolo di pubblica sicurezza.

All’esito della discussione, il Tribunale ha assolto con la formula il fatto non sussiste.

Una sentenza, quindi, che si pone nel solco delle pronunce che affermano la liceità degli operatori trasfrontalieri puri.

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