Si dovrà chiedere un parere all’Agenzia dell Entrate perchè potrebbe accadere che ci sia una disparità di trattamento fra gli apparecchi venduti direttamente al Concessionario gestore e quelli venduti ai commercianti /produttori interni alle filiere e al gestore di AWP

 

Il ‘decretone’ su reddito e pensioni, entrato in vigore lo scorso 29 gennaio, contiene alcune disposizioni relative alla disciplina fiscale dei giochi, tra cui l’obbligo di un versamento per il rilascio dei nulla osta. Stiamo parlando del versamento di 100 € per il rilascio dei Nulla osta di distribuzione dei nuovi apparecchi comma 6/a del 110 TULPS con una percentuale di vincita al 68%. La domanda, che mi è stata posta, è se la somma va assogettata a IVA.

A tal proposito si ricorda che il tributo 5275 come tutti i tributi non è soggetto ad IVA .

E’ quanto sottolinea Eugenio Bernardi nel suo contributo ad una questione ‘fiscale’ di grande attualità

La riscossione dei tributi costituisce un’attività esente da Iva, a prescindere dal ruolo assunto dall’affidatario del servizio.

Esenzione IVA articolo 10: esempi

Le esenzioni IVA sono previste dall’articolo 10 del decreto IVA. Si tratta di un elenco molto ‘nutrito’ azione molto numerosa di diverse fattispecie che possono essere ricondotte alle seguenti categorie di esenzioni, fra esse l’esercizio di giochi e scommesse.

Decreto del Presidente della Repubblica del 26/10/1972 n. 633

Art. 10 – Operazioni esenti dall’imposta.
Testo: In vigore dal 12 agosto 2012
Modificato da: Decreto-legge del 22/06/2012 n. 83 Articolo 9

Nota: 

Sono esenti dall’imposta:

5) le operazioni relative alla riscossione dei tributi, comprese quelle relative ai versamenti di imposte effettuati per conto dei contribuenti, a norma di specifiche disposizioni di legge, da aziende e istituti di credito;

6) le operazioni relative all’esercizio del lotto, delle lotterie nazionali, dei giochi di abilita’ e dei concorsi pronostici riservati allo Stato e agli enti indicati nel decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496, ratificato con legge 22 aprile 1953, n. 342, e successive modificazioni, nonche’ quelle relative all’esercizio dei totalizzatori e delle scommesse di cui al regolamento approvato con decreto del Ministro per l’agricoltura e per le foreste 16 novembre 1955, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 273 del 26 novembre 1955, e alla legge 24 marzo 1942, n. 315, e successive modificazioni, ivi comprese le operazioni relative alla raccolta delle giocate;

7) le operazioni relative all’esercizio delle scommesse in occasione di gare, corse, giuochi, concorsi e competizioni di ogni genere, diverse da quelle indicate al numero precedente, nonche’ quelle relative all’esercizio del giuoco nelle case da giuoco autorizzate e alle operazioni di sorte locali autorizzate;

Verrà penso messo  quindi in fattura con la dicitura: Versamento una tantum per rilascio/mantenimento nulla osta apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), t.u.l.p.s. 5275

Certamento potrebbe rimanere un dubbio che chi versa e paga il tributo (per ottenere i NOD) è un produttore e quindi non è soggetto come il gestore ad un rapporto col concessionario per la raccolta del gioco che ne trasla l’esenzione, come da numerose pronunce delle Commissioni Tributarie) , a ciò forse ci potrebbe togliere un dubbio l’ADM o ancora meglio l’Agenzia delle Entrate, il cui sito viene parzialmente in aiuto se visualizziamo la risoluzione riferita all’articolo 24, comma 36, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, riferito ai NOE (Nulla osta di messa in esercizio), mentre la nuova una tantum è riferita ai NOD , ovvero, al rilascio dei nulla osta di distribuzione previsti dall’articolo 38, comma 4, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ai produttori e agli importatori degli apparecchi e congegni da intrattenimento di cui all’articolo 110, comma 6, lett. a) del TULPS, che fino ad ora erano gratuiti.

VERSAMENTO UNA TANTUM PER RILASCIO/MANTENIMENTO NULLA OSTA APPARECCHI DI CUI ALL’ARTICOLO 110, COMMA 6, LETTERA A), T.U.L.P.S.

Sezione modello F24 da compilare: ACCISE / MONOPOLI ED ALTRI VERSAMENTI NON AMMESSI IN COMPENSAZIONE

Riferimento Normativo: decreto legge  n. 98 del 06/07/2011 Art. 24, Comma 36

 

A regolare la fattispecie è l’articolo 10, comma 1, n. 6 del Dpr n. 633/72. In base a tale norma, è esente da Iva tanto l’esercizio del gioco effettuato attraverso gli apparecchi in questione, che i rapporti contrattuali tra il concessionario, il gestore e l’esercente per la raccolta delle giocate. Fin qui tutto sembrerebbe pacifico visti diversi pronunciamenti e sentenze delle Commissioni Tributarie ( alcune  non univoche), ovvero i compensi corrisposti dal gestore a terzi esercenti, incaricati per la raccolta delle giocate nelle slot machine, sono esenti da Iva, anche se il «compenso unico» copre altri servizi aggiuntivi resi dall’esercente., tutte le prestazioni risultano essere strettamente collegate all’attività principale – vale a dire quella della raccolta di giocate – la cui esenzione non è in discussione, nonostante a volte il Fisco tende a evidenziare il contrario.

A questo punto forse si dovrà chiedere un parere all’Agenzia dell Entrate perchè potrebbe accadere che ci sia una disparità di trattamento fra gli apparecchi venduti direttamente al Concessionario gestore e quelli venduti ai commercianti /produttori interni alle filiere e al gestore di AWP.


La questione dei requisiti oggettivi e soggettivi ai fini dell’esenzione Iva in relazione agli apparecchi da intrattenimento con vincite in denaro ha dato vita a un vasto contenzioso ma, a tutt’oggi, non è stata ancora esaminata dalla Corte di Cassazione.

 

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