Sono ancora chiusi i centri e le sale scommesse che dall’inizio della pandemia, oltre ad una breve pausa estiva, non sono mai state riaperte. Uno stop di quasi dieci mesi che ha messo in ginocchio un intero settore e centinaia di lavoratori che ora iniziano seriamente a contare i danni. Si parla del 90% di perdita sul fatturato calcolato nell’ultimo anno che ha costretto in molti casi, dipendenti e titolari, a ricorrere a supporti ed aiuti anche da parte dei familiari. Una situazione che peggiora di giorno in giorno e che gli stessi addetti ai lavori non riescono più a sostenere. Ad alimentare il disagio, inoltre, come loro stessi affermano, ci sarebbero le misure di sicurezza come distanziamento e vetri di protezione già adoperate prima della pandemia ed a quanto pare giudicate insufficienti alla ripartenza. Da Il Mattino