Per la notte di San Silvestro al Casinò di Campione d’Italia era in programma una cena spettacolo ”International Burlesque Variety” ma il Covid, con la variante Omicron, ha rovinato tutto. Non tanto o solo per l’annullamento della cena spettacolo. Ma soprattutto per via del fatto che la riapertura del Casinò prevista entro il 31 dicembre, a causa della recrudescenza della pandemia, è stata differita.

La decisione è stata presa nel pomeriggio di martedì dal Comune dell’enclave (proprietario unico della casa da gioco) e dalla Casinò di Campione spa: “Al Casinò di Campione tutto era ormai pronto per la sua apertura: gli impianti funzionanti, i tavoli tradizionali con tutti i giochi già presenti in passato, le slot machine di ultimissima generazione installate e pronte per l’utilizzo – si legge in una nota congiunta -. Era già stato organizzato un evento per la notte di San Silvestro che aveva richiamato un gran numero di clienti Italiani e stranieri. Ogni cosa era stata prevista ma non il picco di una pandemia in grado di mettere a rischio la salute del personale e dei clienti della casa da gioco, rendendo inopportuna e impraticabile, nonostante le tantissime aspettative, l’apertura delle sale da gioco. Si e’ voluto valorizzare l’importanza delle persone ad ogni livello e, quindi, la sostenibilità di un sistema e del suo sviluppo futuro. Spiace per i clienti che attendevano l’ormai imminente ripartenza dell’azienda, ma la tutela della salute e la volontà di ripartire nella migliore situazioni possibile hanno reso necessario una decisione responsabile. Per tale ragione il consiglio di amministrazione della casa da Gioco, in accordo con l’unico socio, il Comune di Campione, ha ritenuto necessario differire l’apertura del Casinò compatibilmente con l’andamento dei contagi ma, in ogni caso, entro il 28 gennaio 2022, epoca in cui è previsto un deciso decremento dei rischi di contagio. L’indicazione è stata sottoposta ai Commissari e al Giudice delegato del Tribunale di Como che hanno ben compreso le ragioni che hanno giustificato tale decisione, dando altresì atto che l’ambiziosa tabella temporale che la società si era data per giungere alla riapertura è stata puntualmente rispettata”.

“A questo punto l’apertura del Casinò, pronto in tutti i suoi aspetti, viene differita a causa della recrudescenza della pandemia che colpisce tutti, compresi anche numerosi dipendenti, e che rende inopportuna una riapertura in queste condizioni” ha aggiunto Marco Ambrosini, amministratore delegato della Casinò di Campione.

Si partirà, quando sarà possibile, a ranghi ridotti rispetto al passato: 174 dipendenti assunti con contratto di diritto privato e stipendio quasi dimezzato, tra cui 84 croupier (di cui 20 a tempo parziale) e 66 impiegati (di cui 13 part time). La società di gestione del Casinò ha fatto sapere che poi il numero di dipendenti potrà aumentare.