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(Jamma) Una nuova istituzione, la procura del gioco d’azzardo e il gioco d’azzardo illegale sarà presto una realtà in Grecia. Le istituzioni calcolano che a causa del gioco illegale lo Stato perde almeno 1,5 miliardi all’anno di imposte evase. Da qui la decisione del Procuratore della Corte Suprema di nominare un procuratore speciale in tutti gli uffici del pubblico ministero in Grecia il cui compito sarà quello di dare la “caccia” alle scommesse illegali e ai loro organizzatori.

Il sostituto procuratore della Corte Suprema Charalambos Vourliotis ha infatti emanato una circolare ai pubblici ministeri e alla Prima Corte d’Appello del paese per richiedere di indicare un procuratore che siti illegali di scommesse e giochi d’azzardo condotta istanza senza licenza.

Nella circolare Vourliotis spiega che il fenomeno “ha assunto grandi dimensioni e non è solo un problema di corruzione ma soprattutto di mancate entrate erariali”. Il procuratore spiega che il problema più grave sono i terminali internet da cui si gioco d’azzardo annunciando che in collaborazione con la polizia effettuerà controlli su internet cafè e in quei locali dove in genere sono installati i computer.

Vourliotis precisa che i programmi vengono modificati da tecnici specialisti in modo tale che in caso di controllo della polizia i terminali tornano immediatamente alla modalità di impostazione per lo svolgimento consentito di giochi da intrattenimento” .

I trasgressori saranno perseguiti per il reato di frode informatica e riciclaggio di denaro e le aziende coinvolte sottoposte alle verifiche degli ispettori del lavoro.

I numero del mercato

Secondo le stime, il giro di affari del mercato del gioco d’azzardo supera i 15 miliardi di euro, su una popolazione di poco più di 10 milioni di abitanti. Per la Gambling Commission greca ci sarebbero almeno 100.000 le macchine illegali in tutto il territorio, almeno 2.000 le sale non autorizzate. Il gioco d’azzardo illegale è stimato in 6 miliardi di euro e il 35% sarebbe concentrato in Macedonia. Tra il 2005 e il 2015 sono state registrate più di 18.000 le violazioni della legislazione e sequestrati 5 milioni di euro. Secondo la polizia greca negli ultimi due anni (2015 -16), in Macedonia sono stati realizzati 307 interventi, che hanno portato a 2.187 arresti e il sequestro di 3.751 apparecchi.

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