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Giorgio Grassi è da pochi mesi  il presidente di una squadra che sta facendo bene in un campionato, la serie C, che invece va male, pieno di problemi di cui non si intravede la soluzione. A pesare è soprattutto la pesante condizione economica della maggior parte delle società.

Grassi non usa mezzi termini: così si rischia la sopravvivenza e non è escluso il fermo del campionato stesso. E allora quali potrebbero essere le soluzioni per salvare un campionato con pochissime entrate? Per Grassi  si potrebbe pensare alla riduzione della Lega C al semi-professionismo, il che significa dimezzamento della fiscalità. E ancora: dimezzamento dei costi della sicurezza, introduzione dell’apprendistato per i giovani giocatori come in tutte le imprese commerciali, un’aliquota su tutte le scommesse sulle partite di serie C. “Il prodotto lo creiamo noi, perché non ne dobbiamo beneficiare almeno in parte?” si chiede Grassi.

A rendere più difficile la situazione della squadra romagnola la questione dello sponsor. Fino alla scorsa stagione infatti a supportare il team c’era Novomatic, con un importante sponsorizzazione. Con l’entrata in vigore della legge che vieta le sponsorizzazioni da parte delle società che operano nel settore del gioco legale l’accordo è definitivamente saltato.

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