Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha accolto – tramite decreto – il ricorso presentato da Greentube Malta Limited contro Adm in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (…) con cui la resistente: (i) ha comunicato che la convenzione di concessione n. 15231 ex articolo 24, comma 13, lettera a), della legge 7 luglio 2009, n. 88, sottoscritta dalla ricorrente scadrà in data 7 febbraio 2021, anziché disporre l’estensione temporale della stessa; (ii) ha disposto l’interruzione della raccolta di gioco, dal giorno successivo a quello di scadenza della suddetta convenzione di concessione n. 15231 (doc. 1); b) di ogni altro atto e/o provvedimento presupposto e/o connesso e/o consequenziale ancorché non noto negli estremi e nel contenuto; c) ove occorrer possa, dell’art. 4 dello “schema di atto di convenzione per il rapporto di concessione relativo all’esercizio dei giochi pubblici ai sensi dell’art. 24, comma 13, lett. A), della L. 7 luglio 2009, n. 88” nell’ipotesi in cui non venisse inteso eterointegrato dagli artt. 1, comma 935, della Legge n. 208 del 28.12.2015 e 1, comma 727 della Legge di Bilancio n. 160 del 27.12.2019 (doc. 2); nonché per la condanna di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – ADM all’integrale risarcimento del danno che ci si riserva di quantificare e dimostrare in corso di causa, come da istanza contenuta a pag. 21 del presente atto.

Si legge: “Premesso che funzione del decreto cautelare non è quella di anticipare il giudizio, ma solo quella di prevenire pregiudizi irreversibili, tali che non possano essere evitati nemmeno dalla misura cautelare collegiale;

Dato atto che, a questi fini, la gravità del danno va valutata con una ragionevole comparazione degli effetti che il provvedimento cautelare produce sui contrapposti interessi delle parti;

Considerato che:

– alla luce dei dati concreti che connotano la fattispecie del gravame depositato e la posizione legittimante della società ricorrente, la stessa si trova ad essere al momento incisa, in qualità di concessionario per la raccolta dei giochi pubblici, dall’adozione della nota datata 27 gennaio 2021 del ADM con la quale l’Agenzia ha imposto all’odierna ricorrente l’interruzione della raccolta del gioco dal giorno successivo alla scadenza della sua concessione n. 15231, cioè dal 7 febbraio 2021, come previsto dalla relativa convenzione;

– si possono ritenere sussistenti i presupposti dell’estrema gravità ed urgenza richiesti dall’art. 56, primo comma, del c.p.a., stante l’oggettiva ed immediata lesività del provvedimento impugnato;

– si può senz’altro porre rimedio ai rappresentati pregiudizi differendo l’esecuzione del predetto provvedimento ai soli fini della continuazione dell’attività di raccolta del gioco gestita dalla parte istante;

– tali circostanze in fatto inducono a concedere la misura cautelare richiesta con effetti sino e non oltre la data della camera di consiglio utile del 17 marzo 2021, nel cui contesto potranno essere assunte le eventuali determinazioni collegiali idonee alla definizione del giudizio nello stato in cui versa;

P.Q.M.

Accoglie la domanda di misura cautelare monocratica nei termini di cui in motivazione.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 17 marzo 2021”.