Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da Sks365 Malta Limited contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento prot. 95290/RU dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Giochi Ufficio Gioco a Distanza, datato 31 marzo 2021 e ricevuto a mezzo PEC in data 1° aprile 2021, con cui ADM ha rilevato che la convenzione di concessione n. 15242 sottoscritta in data 7 maggio 2012 ha una durata di nove anni e pertanto scadrà il 7 maggio 2021, disponendo altresì “l’interruzione della raccolta di gioco, dal giorno successivo a quello della scadenza”; di ogni altro atto ad esso presupposto, consequenziale e/o comunque connesso, ivi incluso, ove occorrer possa, l’art. 4 dell’Atto di Convenzione (Concessione n. 15242) e il relativo “Schema di atto di convenzione per il rapporto di concessione relativo all’esercizio dei giochi pubblici ai sensi dell’articolo 24, comma 13, lettera a), della Legge 7 luglio 2009, n. 88” nella parte in cui la data di scadenza ivi individuata non dovesse essere intesa normativamente eterointegrata per gli effetti delle previsioni di cui all’art. 1, comma 935, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e dall’art. 1, comma 727, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Già a inizio mese il tribunale aveva accolto l’istanza della società.

Si legge: “Ritenuto che, ad un primo sommario esame proprio della fase cautelare ed impregiudicata ogni diversa valutazione demandata al merito, sussistano profili di dubbio – peraltro già espressi in sede di adozione del decreto cautelare ex art. 56 c.p.a. – sull’interpretazione seguita dall’Agenzia resistente nel disporre l’interruzione della raccolta del gioco dal giorno successivo alla scadenza della concessione in questione, alla luce della previsione normativa di cui all’art. 1, comma 935, della legge n. 28 dicembre 2015, n. 208 (c.d. “Legge di stabilità 2016”), ai sensi del quale è previsto il progressivo “allineamento temporale, al 31 dicembre 2022 di tutte le concessioni aventi ad oggetto la commercializzazione dei giochi a distanza” in essere al momento della sua entrata in vigore;

rilevato che – per quanto la legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023) pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 322 del 30 dicembre 2020 non preveda una proroga espressa delle concessioni di gioco pubblico di cui si discorre – essa sia, comunque, auspicabile nell’ambito di un più ampio riordino del settore dei giochi pubblici, anche al fine di consentire l’effettuazione delle relative gare (la cui indizione, programmata entro il 31 dicembre 2020, dovrà avvenire entro il 30 giugno 2021, atteso il relativo rinvio disposto a causa dell’emergenza sanitaria in corso) nonché di continuare a garantire un adeguato gettito fiscale, altrimenti comportando le concessioni scadute e non rinnovabili la perdita dei relativi introiti erariali;

ritenuto, pertanto, che la domanda di sospensione del provvedimento impugnato sia meritevole di accoglimento, con conseguente possibilità per la parte ricorrente di proseguire, nelle more della definizione nel merito del presente giudizio, nell’attività di raccolta del gioco a distanza da essa gestita in virtù della concessione in epigrafe, ciò rispondendo all’obiettivo di garantire la continuità del relativo servizio pubblico, in ossequio agli interessi erariali, alla tutela occupazionale e a quella dei giocatori;

ritenuto opportuno fissare sin da ora l’udienza pubblica del 6 ottobre 2021 per la trattazione nel merito del gravame;

ritenuto, infine, che sussistono giusti motivi, in considerazione della complessità della questione esaminata, per compensare integralmente tra le parti le spese della presente fase cautelare.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) accoglie l’istanza cautelare, per l’effetto sospendendo nei sensi di cui in motivazione il provvedimento impugnato.

Spese compensate.

Fissa per la trattazione del merito del giudizio l’udienza pubblica del 6 ottobre 2021, ore di rito”.