Se le indiscrezioni circolate in questi giorni dovessero essere confermate le attività di gioco d’azzardo online saranno presto soggette a diversa tassazione. Lo Schleswig-Holstein, stato più settentrionale della Germania starebbe introducendo una nuova tassazione. Il governo ha presentato infatti un disegno di legge per la futura regolamentazione dei casinò online.

Dall’entrata in vigore del Trattato statale sul gioco d’azzardo lo scorso luglio, i casinò online sono diventati legali anche in altri stati federali. Il Bundestag ha approvato una tassa del 5,3% sulle puntate nelle slot machine virtuali e nei tornei di poker online.

L’aliquota unica non si applica però ad altri tipi di gioco d’azzardo online, come i giochi da casinò e la roulette online. In questo settore, il governo federale ha lasciato mano libera agli stati federali. Per contrastare l’attuale disparità di trattamento dei diversi fornitori online e degli operatori terrestri, nello Schleswig-Holstein si è pensato al nuovo progetto di legge che prevede che i ricavi lordi mensili del gioco fino a 340.000 euro siano tassati al 34%. Tra i 300.000 e i 750.000, saràe dovuto il 39%, mentre sui redditi più elevati si applicherebbe un’aliquota d’imposta del 44%.

Secono la stampa locale il ministro delle finanze Monika Heinold ha dichiarato spiegato che si tratta di un provvedimento il cui scopo è introdurre una tassazione equa. ” Lo spazio digitale non è esente da regole. Gli operatori di casinò online devono contribuire alle entrate fiscali del paese proprio come le società analogiche”, ha detto.

Secondo il governo statale, non è ancora possibile prevedere quanto lo stato beneficerà della tassa.

Con l’imposta sul reddito lordo, lo stato federale si sta ribellando alla normativa nazionale sull’imposta sulle vendite. Le società di gioco d’azzardo online hanno protestato contro questo modello . Hanno accusato il governo di trattamento ingiusto e disparità nei confronti dei fornitori terrestri.

Poiché gran parte delle slot online paga fino al 96% delle scommesse effettuate, una tassa superiore al 5% porta automaticamente a perdite, secondo le critiche.