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“Dopo il caso del Piemonte, che avevamo segnalato i primi giorni di agosto, anche in Puglia si fanno sentire le conseguenze sull’occupazione nel settore del gioco legale per effetto delle misure messe in campo dalle Regioni sul settore”. Inizia così la nota della Filcams Cgil. Il sindacato di categoria, insieme a Fisascat e Uiltucs, ha scritto alla Regione e al ministero. Sono 800 i punti vendita destinati alla chiusura secondo le prime stime, con una perdita di posti di lavoro molto consistente.

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto alla Regione Puglia di aprire un tavolo che affronti le conseguenze occupazionali della legge regionale, che entrerà in vigore a dicembre. Per la Filcams “è necessario che le misure di contrasto agli abusi del gioco siano realizzate tenendo conto della salvaguardia occupazionale e delle legalità. Per questo la nostra organizzazione sindacale, insieme a Fisascat e Uiltucs, ha chiesto l’attivazione di un tavolo al ministero delle Sviluppo, al quale chiediamo di esercitare un ruolo di regia a fronte dell’enorme crisi occupazionale che si sta venendo a creare”, conclude la sigla.

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