In Italia ci sono 76.817 esercizi pubblici che offrono servizi di gioco pubblico. Di questi almeno la metà nel corso dell’ultimo anno è stato sottoposto a controlli per verificare che l’attività venga svolta secondo le regole.

Non solo le aziende che operano nel gioco pubblico vengono regolarmente sottoposte a controlli, ma anche, e potremo dire soprattutto, gli esercizi pubblici autorizzati.

Nel 2019 la sola Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha eseguito 35.000 controlli sugli esercizi pubblici. Se si considera che in totale quelli che offrono servizi di questo tipo sono 76.817, si parla di un esercizio controllato su due.

Sono state accertate violazioni tributarie e amministrative, che hanno consentito di recuperare tributi di ammontare pari a 48,5 milioni di euro (il dato è in diminuzione rispetto al 2018). Sono invece state irrogate sanzioni amministrative extratributarie per circa 23,9 milioni di euro (rispetto ai 18,6 del 2018) e sanzioni tributarie per 74,6 milioni di euro.

In generale si è riscontrato un aumento delle violazioni accertate nel settore dei giochi, dovuto in parte al maggiore presidio e alla maggiore efficacia dei controlli, in parte alla messa a punto di indicatori di rischio. La riduzione del numero degli apparecchi da intrattenimento disposta dalle norme nazionali, unitamente all’inasprimento sia dei limiti di distanze dai luoghi sensibili sia degli orari di gioco, da parte di norme regionali e locali, hanno determinato una contrazione del mercato legale e un probabile incremento dei fenomeni illegali.