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Scoppia la polemica tra il Movimento 5 Stelle e l’Istituto superiore di Sanità sulla ricerca sul gioco d’azzardo presentata oggi dall’Istituto.

“La ricerca sul gioco d’azzardo che l’Istituto superiore di sanità ha presentato oggi rappresenta un retaggio della passata legislatura e del passato Governo. Compendia gli esempi di un metodo sbagliato che rivela conflitti d’interesse. Una modalità che va archiviata, per procedere a riorganizzare l’indirizzo di tutta la materia su corretti presupposti istituzionali, amministrativi e scientifici”, così i parlamentari del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri, Massimo Baroni, Giovanni Endrizzi e Matteo Mantero, annunciando “una interrogazione e un dossier sul caso”.

“Ci sono conflitti d’interesse e un metodo non scientifico – aggiungono gli esponenti pentastellati – che porta a risultati non validi a livello epidemiologico come molti esperti stanno rilevando. La ricerca è stata appaltata all’esterno, e non svolta direttamente come è nelle prerogative proprie dell’Iss, ed è stata secretata per tanti mesi quanto a metodologia e impianto scientifico. I Monopoli di Stato, oltre a finanziarla, ne hanno influenzato l’impianto. Si avverte, infatti, il condizionamento dell’Agenzia di Stato che ha ruolo promozionale del consumo. Non si può appaltare, infatti, una ricerca auto-definita ‘epidemiologica’ (budget di 800 mila euro) a una società di marketing privata”.

Secondo i parlamentari M5S, “alcune delle domande del questionario si spingevano persino a accertare le preferenze ‘di marca’ delle varie forme di gambling. Come se una ricerca sull’alcolismo dovesse spingersi a rilevare le preferenze tra i vari prodotti di grappa e di birra nei supermercati. Inoltre, perché si abbiano risultati attendibili nelle vere indagini epidemiologiche, occorre che le adesioni a partecipare all’approfondimento non scendano al di sotto del 70% delle persone convocate. Questo almeno nella letteratura scientifica internazionale e questo avviene, peraltro, nelle indagini consuete del ministero della Salute”.

“Nel caso della ricerca finanziata dai Monopoli – avvertono i parlamentari – hanno aderito meno del 49% delle persone invitate. Tanto più che l’adesione stessa era stata incentivata, come avviene per ricerche di mercato, dalla elargizione agli intervistati di buoni spesa da 10 euro. Basta moltiplicare tale somma per le decine di migliaia di questionari e si ha la portata di un impiego non corretto del pubblico denaro. Sono molti e diversificati i dubbi – denunciano gli esponenti di M5S – su questa ricerca retaggio del precedente Governo e precedente legislatura”

Pronta la risposta dell’ISS

“In relazione alla nota diffusa a mezzo stampa dall’Ufficio Comunicazione Movimento 5 Stelle Camera dei Deputati l’Iss precisa che:

Lo studio epidemiologico presentato questa mattina presso l’Istituto Superiore di Sanità, condotto dal Centro Nazionale Dipendenze e Doping, non ha alcun conflitto d’interesse in quanto l’Istituto è stato individuato come soggetto terzo e indipendente, assolutamente al di sopra degli interessi di parte, dall’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane al fine di fornire una fotografia del gioco d’azzardo in Italia che fosse utile per il legislatore e per gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale.

Il metodo adottato risponde ai criteri degli studi epidemiologici di tipo osservazionali condivisi dalla comunità scientifica internazionale.

Per quanto riguarda l’affidamento della rilevazione, parte integrante dello studio, è stato assegnato attraverso procedure di gara europea a una società di ricerca e analisi statistica che potesse disporre degli oltre 350 rilevatori, di cui l’Istituto non disponeva, necessari per la somministrazione degli oltre 30000 questionari raccolti nell’intera penisola.

La metodologia utilizzata, approvata dal Comitato Etico, nella quale si prevedeva il sistema di incentivazione, è la stessa indicata in molti studi internazionali per incrementare il tasso di adesione alle indagini che ci ha consentito di scattare una fotografia su questo fenomeno in una maniera capillare.  La ricerca ha ottenuto infatti un tasso di adesione mai raggiunto prima da altre ricerche su questa tematica. Un risultato straordinario raggiunto anche grazie al coinvolgimento di tutte le istituzioni territoriali dai sindaci ai dirigenti scolastici ai comandi di Polizia di Stato.

Si precisa, inoltre, che l’ideazione e lo sviluppo del progetto, non sono stati in alcun modo influenzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato che hanno lasciato assoluta discrezionalità ai ricercatori nello strutturare l’impianto della ricerca che è stato condiviso, tra l’altro, da un Comitato scientifico indipendente e multidisciplinare.

L’Istituto Superiore di Sanità, al servizio delle Istituzioni pubbliche, è ovviamente, disponibile a fornire tutti i chiarimenti necessari di metodo e contenuti sia sul piano amministrativo sia scientifico, a tutti i soggetti istituzionali interessati a ulteriori approfondimenti”.

 

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