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(Jamma) – Si è svolto un convegno sulle dipendenze patologiche, organizzato all’Istituto superiore di sanità con il Centro per la pastorale delle Famiglie del Vicariato e il Forum delle Associazioni familiari. Tra le dipendenze di cui si e’ parlato anche quelle ancora poco studiate e difficili da individuare, come quella dal gioco d’azzardo sul quale l’Istituto ha anche messo a punto dei Focus di studio nell’ambito di una piu’ ampia indagine che sta svolgendo sul fenomeno.

 

“Abbiamo cominciato a studiare anche queste forme di dipendenze che, se pure non riguardano sostanze rappresentano un vero e proprio campanello d’allarme soprattutto nei confronti dei giovani – afferma Roberta Pacifici, direttore dell’Osservatorio Fumo Alcol e Droga – Sono gia’ oltre 19 mila gli utenti presi in carico per il disturbo da gioco d’azzardo e proprio i dati relativi ad alcuni nostri Focus Group realizzati nelle strutture che li curano emerge il ruolo assolutamente centrale della famiglia in questo tipo dipendenze perche’ e’ la famiglia in nove casi su dieci che li spinge ad avviare un trattamento e, d’altra parte, nella maggior parte dei casi la famigliarita’ ha un ruolo nell’insorgenza del comportamento patologico”. Quella dal gioco d’azzardo e’ una delle dipendenze la cui dimensione e’ difficile da valutare. Secondo un’indagine dell’Osservatorio Fumo Alcol e Droga dell’Iss l’8% della popolazione che gioca pensa di poter governare l’esito del gioco grazie alla propria abilita’.

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