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(Jamma) Gioco d‘azzardo online tiene banco a Bruxelles dove , presso la Commissione Europea, si tiene la ventunesima riunione del Gruppo di esperti, ovvero i rappresentanti dei paesi Membri che si occupano della regolamentazione del settore.

Nel 2015 tali autorità di regolamentazione del SEE hanno infatti firmato un accordo di cooperazione amministrativa volto a promuovere gli scambi di informazioni e di buone prassi.

Nell’ultima riunione, nel settembre scorso, gli esperti si sono confrontati su apparecchiature di gioco, processi e governance IT e sul progetto di uno standard CEN di cui si sta occupando la Commissione. La Commissione ha aggiornato i partecipanti sulle novità in materia di studi sul gambling e ha illustrato i progetti finanziati dal progetto pilota sui nuovi meccanismi di cooperazione tra pubblico e privato per identificare i rischi nelle scommesse. L’autorità maltese ha presentato un aggiornamento sugli sviluppi della normativa nazionale.

Anche se non compreso tra i punti all’ordine del giorno terrà sicuramente banco alla riunione l’ultima pronuncia della Corte di Giustizia europea in merito ai requisiti per l’assegnazione di una concessione per il gioco online che, proprio ieri, ha assestato un duro colpo alla legge ungherese. In molti, tra gli addetti, hanno infatti ravvisato nella pronuncia della Corte l’ennesimo caso di scarsa attenzione della Commissione Eu alle normative europea laddove la stessa Commissione dovrebbe garantirne la conformità alle direttive di Bruxelles.

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