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(Jamma) – “Rappresento 300mila esercizi commerciali. Questi devono essere luoghi della socialità e non del vizio, ma è chiaro che se il legislatore lo consente e tali esercizi per sostenibilità o necessità scelgono, legittimamente, di installare anche apparecchi per il gioco non possono essere certo criminalizzati, bisogna prendersela con chi ha creato queste condizioni” così il vice presidente di Fipe Confcommercio, Aldo Maria Cursano, intervenendo a ‘La radio ne parla’.

 

“Lo Stato con una mano prende e con l’altra cerca di spostare i problemi. Il gioco d’azzardo si basa sulla debolezza delle persone, il fenomeno va quindi affrontato. La materia va governata, ma non si possono abbandonare i giocatori in luoghi isolati, semplicemente spostando il problema. Non si risolve nulla se alcuni rinunciano agli apparecchi ma poi ci sono altri modi per giocare. Siamo quindi sicuri che si risolva tutto con quanto si sta proponendo ora?

 

In qualche modo, come categoria, noi abbiamo una responsabilità sociale, quindi affronteremo con responsabilità le decisioni governative. L’economia sottratta attraverso il canale del gioco verrà redistribuita su altri canali. Le regole, comunque, devono valere per tutti e non bisogna criminalizzare chi svolge la sua funzione legittimamente. Va messo in discussione il gioco e non chi lo svolge” ha concluso Cursano.

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