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(Jamma) – Prevista all’ordine del giorno della Conferenza Unificata di oggi, l’intesa tra governo e autonomie locali sulle sale da gioco slitterà ancora. Però un passo avanti ci sarà: il governo è pronto a presentare domani una proposta definitiva a Comuni, Province e Regioni.

Da tempo governo e autonomie locali lavorano per trovare la quadra: a febbraio scorso il sottosegretario all’Economia con delega ai Giochi Pier Paolo Baretta ha presentato un testo sul quale le autonomie locali, Comuni in primis, hanno avanzato dubbi e richieste di modifica per rafforzare la lotta alla ludopatia. Al centro della trattativa, soprattutto, i temi degli orari di accensione e di interruzione del funzionamento degli apparecchi da gioco, e in particolare, delle distanze delle sale dai luoghi ritenuti dai sindaci particolarmente sensibili, come ad esempio le scuole.

Per sopperire alla mancanza di una normativa nazionale,  alcuni Comuni e Regioni sono intervenuti con normative più stringenti e alcuni sindaci hanno stabilito distanze minime dai siti più a rischio. Distanze che, in base alla proposta avanzata dal governo qualche mese fa, sarebbero destinate a non valere per i tipi di sale definite di ‘categoria A’.

Oggi si è svolto un tavolo tecnico e, a quanto si apprende, il governo è intenzionato a presentare domani una proposta definitiva a Comuni, Province e Regioni. Passi in avanti, a quanto si apprende, sarebbero stati fatti sul tema degli orari e delle distanze e per questo l’esecutivo sarebbe pronto a modificare alcuni punti del documento avanzato mesi fa e a presentare la proposta alle autonomie locali nella seduta di domani.

Un testo finale che approderà all’esame dei Comuni e delle Regioni che avranno quindi il tempo per valutarlo. E, nei prossimi giorni e settimane, si capirà se, con le modifiche apportate, si arriverà davvero all’intesa.

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