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(Jamma) La Commissione Finanze del Senato torna ad occuparsi di giochi con una interrogazione a firma del senatore Vacciano del Gruppo Misto. Vacciano chiede al Mef chiarimenti in merito alle videolotteries, nello specifico : 

se il Ministro in indirizzo intenda procedere con l’emanazione del decreto ministeriale citato al comma 943 dell’art. 1 della legge n. 208 del 2015, e se in questo stesso decreto sarà ribadito quanto espresso all’art. 3 del decreto direttoriale 6 agosto 2009 in merito al contenimento dei VLT nella percentuale del 14 per cento dei AWP totali, i quali entro il 31 dicembre 2019 dovranno risultare il 30 per cento in meno dei macchinari autorizzati al 31 luglio 2015;

alla luce delle riduzione degli apparecchi VLT, visto il consistente contributo economico che apportano all’erario, se non ritenga opportuno innalzare la tassazione sui VLT incrementando le entrate per lo Stato e, contestualmente, contribuire a contenere la perdita monetaria oraria a carico di ogni singolo giocatore;

se non intenda inibire l’utilizzo della valute cartacee da 500 e da 200 euro nel contesto dei VLT inserendolo nel decreto legislativo di cui all’atto del Governo sottoposto a parere parlamentare citato;

se non ritenga imprescindibile prevedere l’obbligo di esplicitare sui ticket erogati dalle videolottery il nominativo del giocatore insieme al quantitativo di denaro inserito nel videoterminale, l’eventuale vincita o assenza di giocata, così da avere evidenza dei movimenti dei flussi di denaro attraverso l’apparecchiatura di gioco in diretto collegamento con le persone fisiche, apportando queste verifiche e controlli anche al di sotto del limite previsto di 500 euro. Altri importanti spunti per una migliore normativa ad hoc per le VLT possono essere facilmente reperiti nella relazione della Commissione parlamentare antimafia

sulle infiltrazioni mafiose e criminali nel gioco lecito e illecito;
se non ritenga opportuno assumere iniziative dirette ad obbligare l’Agenzia delle dogane e dei monopoli alla pubblicazione dei dati sulla certificazioni delle piattaforme VLT, fermi al 2012, con le stesse modalità analitiche precedentemente in uso, prevedendo altresì un obbligo di pubblicazione, per il futuro, con cadenza mensile;

se non ritenga di doversi attivare al fine di superare l’attuale conflitto di interessi in virtù del quale i software di gestione delle videolottery sono in mano agli stessi concessionari.

 

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