L’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia ha redatto un contributo su come individuare le società cosiddette cartiere.

Il lavoro analizza le caratteristiche delle società cosiddette “cartiere”, imprese che emettono fatture per operazioni inesistenti consentendo a imprese produttive di utilizzarle sia a fini di evasione fiscale, indicando in bilancio costi inesistenti, sia a fini di riciclaggio o per altri scopi illegali. Sulla base delle informazioni disponibili viene sviluppato, utilizzando dati di bilancio, un indicatore sintetico che segnala la presenza di caratteristiche tipiche di una cartiera. Una prima verifica empirica della significatività dell’indicatore, effettuata utilizzando il database dell’Unità d’Informazione Finanziaria per l’Italia nell’analisi delle operazioni sospette segna-late all’Unità, rileva che a valori molto bassi dell’indicatore corrispondono più frequentemente società segnalate per frodi nelle fatturazioni e/o per frodi nell’IVA intracomunitaria rispetto a quelle segnalate per altri fenomeni.

I fenomeni sono stati individuati in tre gruppi, tra cui altri fenomeni, che include tutte le tipologie non di tipo fiscale, quali ad esempio, i fenomeni connessi al finanziamento del terrorismo, a vicende giudiziarie, all’utilizzo anomalo del contante e delle carte di pagamento, all’abuso di finanziamenti pubblici, al settore dei giochi e scommesse, all’anomalie nei servizi di money transfer, all’usura e all’abusivismo finanziario, alla carente adeguata verifica, all’utilizzo illecito di valute virtuali, alle frodi informatiche, ecc. Rientrano in questa categoria anche fenomeni resi-duali utilizzati quando la SOS presenta solo generici elementi di anomalia o quando la SOS si ritiene non meritevole di approfondimento.