Contributi previsti per le attività danneggiate dalle chiusure e dalle restrizioni introdotte per contrastare la diffusione del Coronavirus che tardano ad arrivare. O che non arrivano affato.

In questi giorni sono molte le imprese di giochi e apparecchi da intrattenimento che si stanno interrogando sull’esito della loro richiesta presentata all’Agenzia delle Entrate , o semplicemente non inviata e che comunque dovrebbe avere come risultato l’erogazione dell’indennizzo previsto dal decreto “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonche’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

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Abbiamo avuto notizia che, nel caso di imprese di apparecchi da intrattenimento,  la domanda potrebbe essere stata scartata perchè non risulta corredata da una dichiarazione Iva.

Va specificato infatti che è prevista tale opzione per le imprese appartenenti a questo gruppo che appunto non sono obbligate a farlo.

Una domanda in autotutela corredata della dichiarazione iva a mezzo telematico unitamente alla copia dei registri Iva del mese di aprile 2019 e 2020 e copia del Bilancio dovrebbe sbloccare l’erogazione del contributo per gennaio prossimo.