pucci
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(Jamma) – “Ai nostri iscritti devo rivolgere un’accorata vicinanza, in particolare alle tante aziende che stanno mettendo in mobilità i propri dipendenti. La politica sembra non si sia accorta di questo. La cosa orrida che ha seguito questa legge è che non si è pensato il giorno dopo a cosa fare con centinaia e centinaia di lavoratori”.

E’ quanto dichiarato dal presidente AsTro, Massimiliano Pucci, al convegno “Liberi di scegliere: Basta proibizionismo” che si sta svolgendo a Torino nella sede di “Torino Incontra” su iniziativa dell’Istituto Friedman, della Federazione Italiana Tabaccai e del Sindacato Totoricevitori Sportivi.

“Quello che ci sta distruggendo è la precarietà degli obiettivi e la motivazione che muove certi atti, sembra che in Piemonte si sia fatta una legge storica, viene definito un giorno in cui si è sconfitto l’azzardo, ma in realtà il pendolarismo, l’emersione dei prodotti illegali e non solo dimostrano che non è stato fatto nulla di coraggioso, è stato solo colpito il segmento più debole, quello della slot a bassa vincita. In Piemonte si è fatta una legge per risolvere il problema dei minori poi abbiamo visto che i giovani non giocano alle slot, ma sono sull’online. Questo elemento in Regione era stato valutato, avevamo detto di fare una legge sulle evidenze scientifiche e non ci hanno ascoltato. In Emilia Romagna – ha aggiunto Pucci – la legge sarà ancora più aggressiva di quella del Piemonte, i luoghi sensibili sono talmente tanti che credo neanche in autostrada si potrà giocare. Non possiamo continaure a parlare solo di una Regione, ma serve una riflessione ampia e seria. Nessuno con questa legge si è preoccupato della diminuzione dei malati. Con il dimezzamento delel slot non ci è stato detto se sono diminuti i malati di gap, non basta dire che si gioca di meno, questo è ovvio. Poi quando il Codacons fa un esposto alla Corte dei Conti per capire dove i soldi stanno andando, non c’è più credibilità, siamo seri: sono stati spesi 30mila euro per disegnare il logo no slot, 42mila euro per una mappatura, 70mila euro per la creazione del braccialetto del ludopatico. La battaglia che si sta combattendo non deve più essere asimmetrica. Quando diciamo ai nostri colleghi stranieri che abbiamo il distanziometro si mettono a ridere, siamo nell’era di internet. La scelta oramai è se tornare indietro tutti, non solo il nostro segmento oppure di affrontare con coraggio questa situazione e scegliere un progetto di legalizzazione che sia chiarissimo, con bar e tabacchi presidi di legalità. Per fare questa scelta ci vuole il coraggio che spesso alla politica manca” ha concluso Pucci.

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