Nel primo trimestre dell’anno la categoria giochi e scommesse ha garantito allo Stato entrate erariali per un totale di 686.224.926 euro, con un calo di 1.150.046.392 euro (-62,62%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (gennaio-marzo), quando le entrate totali erano state di 1.836.271.318,37 euro.

I proventi dal gioco del Lotto sono stati pari a 309.978.143 euro.

Il Prelievo erariale dovuto ai sensi del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, sugli apparecchi e congegni di gioco, di cui all’art. 110, comma 6, del regio decreto n. 773 è ammontato a 185.094.379 euro.

I Proventi delle attività di giuoco sono stati pari a 61.224.173 euro.

La Quota del 40 per cento dell’imposta unica sui giuochi di abilità e sui concorsi pronostici è stata pari a 87.454.526 euro.

Il Diritto fisso erariale sui concorsi pronostici è stato di 15.021.653 euro.

Altre entrate dalla categoria 27.452.050 euro.

Inoltre, in riferimento alla voce proventi di servizi pubblici minori si registrano: versamento di somme da parte dei concessionari di gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110, c. 6, t.u. di cui al r. d. 18 giugno 1931, n. 773 pari a 692.770 euro; proventi derivanti dalla vendita dei biglietti delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea pari a 423.986.918 euro; proventi derivanti dal gioco del bingo pari a 592.932.953 euro; proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento ed ai giochi numerici a totalizzatore nazionale pari a 37.239.606 euro; ritenuta del 6 per cento sulle vincite del gioco del lotto pari a 162.099.449 euro.