marotta
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(Jamma) – “Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito a una crescita esponenziale dell’offerta di gioco, rispetto alla quale solo di recente sono state adottate misure di contenimento, sia dell’offerta che della domanda, per merito in particolare di Regioni ed Enti locali”. E’ quanto dichiarato da Giulio Marotta, responsabile dell’Osservatorio Parlamentare di Avviso Pubblico, nell’ambito della presentazione del libro “Lose for life. Come salvare un paese in overdose da gioco d’azzardo”, appuntamento promosso dal senatore Stefano Vaccari (Pd).

“Si tratta di misure basate sulle distanze, sulle limitazioni orarie, sugli incentivi agli esercizi no slot, sui requisiti più stringenti per i locali e sulle forme di limitazione della pubblicità. Contro di questo è stata fatta una battaglia campale da parte delle aziende di settore, sul piano giudiziario e sul piano politico. Nel primo caso, grazie anche alla Corte Costituzionale, si è arrivati a una giurisprudenza consolidata, che afferma la piena legittimità degli interventi di Regioni ed Enti locali in tutela dei cittadini. Sul piano politico le forme di pressione sono state fortissime, l’ultima tappa è stata quella della Conferenza Unificata. Il confronto ha permesso di migliorare il testo, impedendo di fare tabula rasa degli interventi restrittivi introdotti dagli enti locali. Va precisato però che in cambio di questi nuovi strumenti introdotti – spiega Marotta – è stata chiesta di affermare la permanenza di un numero elevatissimo di punti vendita, si parla di 18mila mini casinò dove saranno presenti tantissime VLT, per le quali non è stata fatta nessuna ipotesi di riduzione. Per superare i contrasti esistenti alla fine si è arrivati all’approvazione di un emendamento che ribadisce i poteri di Regioni ed Enti locali a tutela della salute del cittadino. Con questo provvedimento si è parlato di riordino del settore, penso si possa parlare più semplicemente di una tappa nel processo di assestamento normativo, che continuerà a dare luogo ad un grosso contenzioso, anche a livello di giudici amministrativi. Basti pensare alle dichiarazioni delle aziende che sottolineano la salvaguardia degli investimenti esistenti. Questo tipo di accordo rende ancora più importante il lavoro svolto e amplifica le responsabilità sia di Regioni ed Enti locali che del Parlamento” conclude Marotta.

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