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“Nel decreto dignità abbiamo abolito la pubblicità sui giochi e scommesse che stanno danneggiando la nostra società compresi anche i minori. Si tratta di un emergenza sociale, ed è una questione culturale, ma anche economica: miliardi di euro che finiscono nelle casse delle società di gioco in questo modo potranno essere liberati e spesi nell’economia reale”.

Lo ha detto il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio in visita presso la cittadella della carità a Roma. “L’abolizione della pubblicità del gioco è solo il primo passo, a seguire, regoleremo in modo più stringente gli orari, la presenza di slot vicino le scuole e daremo una stretta sulla ferialità del gioco, ovvero concorsi molto ravvicinati. Negli ultimi anni c’è stata una diffusione selvaggia del gioco, i giocatori sono raddoppiati negli ultimi 5 anni. Servono interventi che riverseremo in provvedimenti di legge. Ce lo ha chiesto anche la Caritas, visto che il settore è a forte rischio sociale” ha aggiunto.

“Combatteremo il gioco illegale. Dall’Agenzia dei Monopoli mi stanno arrivando tante proposte che possono essere molto interessanti per combattere il gioco illegale. Il problema della lotta che i Comuni fanno ai centro slot è che i Comuni e i sindaci spesso sono da soli, non c’è un’azione uniforme sul territorio. Ci sono alcuni Comuni che hanno questa sensibilità, tanti sindaci a cui io faccio i complimenti. Quanti regolamenti però sono stati impugnati al Consiglio di Stato e i Comuni hanno perso? Noi dobbiamo dare loro una normativa forte per poter regolamentare questo fenomeno sui territori. Non ho incontrato ancora gli operatori del settore del gioco, ma hanno la possibilità di fare le audizioni in Commissione” ha concluso Di Maio.

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