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(Jamma) “Questo è un paese strano, dove un maestro forse da domani non è più idoneo per insegnare. Abbiamo un problema, sicuramente, che va risolto”. Lo ha dichiarato Massimo Bergamin, Sindaco di Rovigo nell’ambito del convegno “Rovigo: liberi di scegliere. Sì al gioco lecito no all’illegalità”, promosso dall’Istituto Milton Friedman al Ridotto del Teatro Sociale.

“Il Comune di Rovigo è libero di scegliere e un amministratore la differenza la fa perché è una persona in ascolto, recepisce problematiche e questo è un tema sul quale c’è grande attenzione. Forse se chi vive queste problematiche fosse seguito e accompagnato non arriveremmo a queste situazioni. Molto spesso il sindaco viene sollecitato ad intervenire e cerchi di affrontarlo con gli strumenti di cui disponi. Una delle prime obiezioni alla nostra ordinanza è stata che non serve a fronte di chi si sposta e va a giocare in altri Comuni. Io agisco per atti, con gli strumenti di cui dispongo. Un dato che mi ha fatto riflettere è quello del profilo di chi intraprende un percorso all’iter del tunnel del gioco patologico. Abbiamo garantito 351 controlli, redatto 81 verbali, non con spirito di accanimento, ma solo per dare una risposta ad un fenomeno che non va ghettizzato, ma nemmeno negato” ha aggiunto il sindaco.

“Non si può pretendere che un sindaco rimanga fermo, immobile, senza intervenire. Il nostro era un provvedimento per dare una risposta, e lo abbiamo fatto” ha spiegato Bergamin a proposito dell’ordinanza comunale con la quale è stata limitato il funzionamento delle slot. “Il dato importante è che l’1% della nostra popolazione vive il problema del gioco d’azzardo, io ho cercato di dare il mio contributo, senza fare guerre a nessuno. Non sono contro la libera imprenditoria, si cerca di dare risposte concrete. I controlli ci sono. Ci saranno ancora e non chiediamo di stravolgere le regole, non spetta a noi, ma bisogna dare risposte, anche attraverso le occasioni di confronto, come in questo caso” ha concluso il primo cittadino.

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