Associazione Astro gioco
Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – Dopo “appena” poco più di un mese, la L.R. n. 9/2016 ha già creato effetti significativi:

1. Le province di Alessandria, Asti e Novara sono state “prese d’assalto” da alcuni operatori commerciali che propongono agli esercenti con gli apparecchi da gioco lecito “spenti” o “rimossi”, due ordini di “prodotti”: congegni per il gioco “estranei” al circuito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che funzionano attraverso il collegamento a internet, apparecchi trasformabili da “giochi passatempo” a giochi d’azzardo. Vista la mole dello sforzo commerciale già messo in campo nelle prime settimane di attuazione della normativa regionale, AS.TRO ha predisposto una informativa corredata da foto e documentazione, che entro la giornata odierna sarà inoltrata alla Direzione Centrale Giochi della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

2. I locali ubicati nelle aree lombarde confinanti con il Piemonte stanno già registrando un incremento dei rispettivi volumi di gioco del 30%, a seguito della “migrazione” dei giocatori piemontesi verso la prima “zona” disponibile per il gioco lecito che la loro regione ha vietato all’interno di bar e tabacchi.

3. Il volume di affari dei bar piemontesi “relativamente alla somministrazione di caffè-bevande-cibi” è calato del 30% rispetto al mese di ottobre.

4. Decine di imprese iscritte all’associazione ci hanno segnalato l’imminente avvio di procedure di dismissione di personale e/o di rami aziendali.

Alla luce di questi effetti, e al fine di poter completare l’azione associativa (peraltro già avviata sul fronte della tutela della legalità nei confronti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), con ulteriori iniziative di coinvolgimento delle Istituzioni competenti a gestire le crisi aziendali e occupazionali, AS.TRO rivolge un appello ai propri iscritti affinché trasmettano quanto prima in segreteria le seguenti informazioni autocertificate di verità:

a) numero di addetti presenti in azienda prima del 20 novembre;

b) numero di addetti per i quali è stato programmato l’avvio della procedura di licenziamento, o di altro percorso di ridimensionamento operativo (collocamento obbligatorio in ferie prodromico al licenziamento, riduzione orario di lavoro);

c) numero di contratti di lavoro a termine non rinnovati nel 2018;

d) percentuale di decremento del volume di affari dal 20 novembre;

e) eventuale avvio della procedura di messa in liquidazione dell’impresa.

Attraverso tali dati, l’Associazione documenterà lo stato di crisi del comparto e solleciterà le Istituzioni regionali per la promozione di tutte le iniziative collettive in grado di affiancare le singole aziende.

AsTro

Commenta su Facebook