“Il confronto Italia – estero ci pone di fronte a una considerazione piuttosto evidente: siamo rimasti indietro rispetto a casi virtuosi in giro per l’Europa, che pure hanno regolamentato il mercato del gioco, hanno modificato il margine di movimento degli operatori dentro vincoli normativi anche abbastanza stringenti, soprattutto in merito ai messaggi promozionali e alla pubblicità in generale, ma senza mai delegittimare un settore e chi ci lavora, come è avvenuto nel nostro Paese – è quanto dichiara Francesco GazianoCountry Manager Italia e Chief Marketing Officer di SKS365, tra i protagonisti del panel Sponsorship & Advertising – How much is too much durante la sesta edizione di Betting on Football, a Londra – . Tra le regolamentazioni più “illuminate” per quanto riguarda il gioco, uno degli esempi più rappresentativi viene dalla Svezia, che parla di un uso moderato della pubblicità, o del Regno Unito, che limita a ‘uno per break’ il numero di spot legati al betting. Regolamentazione non dovrebbe significare cancellazione. Ed è sulla regolamentazione del messaggio che c’è sicuramente di più e di meglio da fare. Planetwin365 – prosegue Gaziano – in quanto concessionario di stato, si adeguerà alle direttive del Governo, in conformità con i nuovi regolamenti, come sempre fatto. Lo faremo con la consapevolezza che per un operatore legale sarà ancora più importante tenere ben presente concetti quali la protezione dei giocatori, la salvaguardia del rapporto con gli utenti e la promozione di un gioco legale e responsabile. Ma è innegabile che il nostro mercato è intimamente connesso all’universo sport, e vietare sinergie con questo mondo evidentemente ostacola lo sviluppo di progetti nati per offrire all’utente un’esperienza di gioco puramente legata all’entertainment e alla passione. Inoltre, gli operatori di betting legali possono essere “vedette” in grado di segnalare comportamenti anomali e quindi cruciali nella lotta alle manipolazioni sportive. Indebolire il rapporto tra il bookmaker legale e lo sport vuol dire esporre il fianco agli attacchi della criminalità, delinquenti che minano il sistema scommesse e, come nei casi di match fixing, procurano gravi danni proprio a quel mondo sportivo che si cerca di tutelare”.