A conclusione del regolare periodo di stand still la Commissione Europea ha approvato l’ordinanza recante la riforma della regolamentazione dei giochi d’azzardo inviata dalla Francia lo scorso 13 giugno.

Il progetto di ordinanza viene adottato in applicazione del punto IV dell’articolo 137 della legge n. 2019-486 del 22 maggio 2019 relativa alla crescita e alla trasformazione delle imprese. In particolare, l’articolo in oggetto conferisce al governo la facoltà di adottare con ordinanza qualunque provvedimento pertinente all’ambito della legge avente ad oggetto la ridefinizione e la precisazione delle modalità di regolamentazione di questo settore, in vista dell’introduzione di un’autorità amministrativa indipendente.

Le modalità di regolamentazione comprendono il controllo delle regole relative ai servizi della società dell’informazione a carico degli operatori di giochi e di scommesse sportive che propongono servizi online.

Le regolamentazioni tecniche contenute nel progetto di ordinanza sono di due tipi. In primo luogo, esse intendono inquadrare le comunicazioni commerciali degli operatori (cfr. progetti degli articoli L. 320-10 e L. 320-13 del codice di sicurezza interna) e le loro politiche di promozione (cfr. punto XIV dell’articolo 12 del progetto di ordinanza).

In secondo luogo, le regolamentazioni tecniche incluse nel progetto di ordinanza delineano l’insieme degli obblighi imposti agli operatori in materia di produzione di documentazione (cfr. punto XIV dell’articolo 12 del progetto di ordinanza) e di comunicazione di dati alle autorità pubbliche (cfr. punto XVIII dell’articolo 12 del progetto di ordinanza).

In virtù dell’articolo 3 della legge n. 2010-476 del 12 maggio 2010 relativa all’apertura alla concorrenza e alla regolamentazione del settore dei giochi d’azzardo online, le regole relative ai servizi della società dell’informazione che incombono sugli operatori di giochi e scommesse sportive che propongono servizi online perseguono tre obiettivi.

In primo luogo, esse consentono di prevenire il gioco eccessivo o patologico e di proteggere i minori; in secondo luogo, esse consentono di assicurare l’integrità, l’attendibilità e la trasparenza delle operazioni di gioco; infine, esse prevengono le attività fraudolente e criminali, nonché il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.

Al fine di raggiungere i tre obiettivi delineati sopra, le regolamentazioni tecniche previste nel presente progetto di ordinanza autorizzano a limitare e inquadrare l’offerta e il consumo di giochi e controllarne la gestione.