Durante il torneo di calcio europeo svoltosi a giugno e luglio 2021, è stata osservata una pressione pubblicitaria senza precedenti da parte degli operatori di scommesse sportive. Tuttavia, in Francia, il gioco d’azzardo non è considerato un servizio ordinario perché comporta rischi significativi economici (sovraindebitamento) o di salute pubblica (dipendenza e isolamento) per il giocatore e il suo entourage. Per questo motivo è autorizzato solo in deroga ed è soggetto a una rigorosa sorveglianza al fine di prevenire tali rischi.

È in questo contesto che l’ANJ ha condotto, da settembre 2021, un’ampia consultazione pubblica sulle pratiche degli operatori di gioco in termini di pubblicità.

Tale consultazione ha consentito di raccogliere numerosi e sostanziali contributi da parte degli stakeholders (pubblico, operatori del gioco d’azzardo autorizzati e monopolistici, operatori sanitari, associazioni sanitarie, federazioni e leghe sportive professionistiche, pubblicità, comunità educativa, ecc.).

Sono stati inoltre commissionati due studi per misurare oggettivamente la situazione: il primo sull’influenza della pubblicità sul comportamento di gioco, condotto da Harris Interactive, e il secondo sul consumo mediatico dei giocatori di gioco, condotto da Kantar.

Risultati e obiettivi prioritari per il regolatore

L’ANJ trae le seguenti conclusioni dalla consultazione:

• il primo semestre 2021 vede un’intensificazione senza precedenti della pressione pubblicitaria, in particolare per quanto riguarda la comunicazione relativa alle scommesse sportive;

• la pubblicità per il gioco d’azzardo ha un potenziale impatto significativo sul pubblico più vulnerabile (giovani giocatori d’azzardo, giocatori eccessivi );

• gli operatori del gioco si avvalgono sempre più di diverse leve digitali, particolarmente apprezzate dai giovani e che sfuggono largamente alla normativa vigente;

• i messaggi di prevenzione sono poco visibili.

Queste conclusioni non si riferiscono alle comunicazioni commerciali dei casinò e dei club di gioco.

Sulla base di queste osservazioni, l’ANJ persegue diversi obiettivi:

  • “de-intensificare” la pressione pubblicitaria su tutti i mezzi di comunicazione (televisione, radio, display e digitale);
  • rafforzare la tutela dei minori e delle persone a rischio, in particolare sulle leve digitali;
  • migliorare l’efficacia dei sistemi di prevenzione.

Gli strumenti normativi offerti dall’ANJ

Per raggiungere questi obiettivi, l’ANJ ha sviluppato due strumenti, coerenti con il quadro di riferimento per la prevenzione del gioco d’azzardo eccessivo o patologico e la tutela dei minori adottato con ordinanza del Ministro della Salute del 9 aprile 2021: linee guida e raccomandazioni.

1. Linee guida, che forniscono elementi interpretativi del decreto 4 novembre 2020 che disciplina i contenuti delle comunicazioni commerciali. In queste linee guida, l’ANJ ribadisce la finalità primaria della pubblicità del gioco d’azzardo, ovvero la possibilità offerta agli operatori di far conoscere al pubblico la propria offerta, in modo che possa essere distinta da quella (vietata) degli operatori illegali. In tale occasione, l’ANJ si impegna in una lettura rigorosa delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti al fine di sostenere l’obiettivo di prevenire il gioco eccessivo e di tutelare i minori che persegue. In caso di violazione di tali regole, l’ANJ può formulare, nei confronti dell’operatore di gioco, una richiesta di ritiro della comunicazione commerciale in questione e, se necessario, avviare un procedimento dinanzi al proprio Comitato per le sanzioni.

Queste linee guida riguardano:

  • contenuti delle comunicazioni vietati perché incitanti al gioco eccessivo: comunicazioni che banalizzano il gioco d’azzardo, quelle contenenti affermazioni infondate sulle possibilità di vincita o equiparando il gioco a un vettore di cambiamento di stato sociale o alternativo al lavoro retribuito, ecc.;
  • contenuti vietati perché potrebbero incoraggiare i minori a giocare d’azzardo: divieto di pubblicità con protagonista un minore, che incoraggerebbe i minori a considerare il gioco come una parte naturale del loro tempo libero o quelli che rappresentano personalità appartenenti al mondo dei minori, ecc.

L’interpretazione di ANJ della regola che vieta la pubblicità che suggerisce che “il gioco d’azzardo contribuisce al successo sociale”.

Secondo l’ANJ, le rappresentazioni sono vietate:

  • successo sociale inteso come successo economico, sentimentale o sessuale, gloria, potere, rispetto, ammirazione da parte di terzi o segno di maturità;
  • segni esteriori di ricchezza o beni di lusso (auto sportive, ville da sogno);
  • la possibilità di cambiare status sociale , di vivere esperienze straordinarie (viaggi nello spazio) o di accedere a servizi solitamente considerati riservati a persone molto facoltose (viaggi in jet privati ​​o crociere in yacht di lusso) lusso).

2. Raccomandazioni, non prescrittive, corrispondenti a buone pratiche che gli operatori sono incoraggiati ad attuare al fine di migliorare i propri standard di protezione pubblica. Le raccomandazioni formulate mirano a limitare la pressione dei messaggi pubblicitari su ciascuna leva mediatica, promuovere pratiche responsabili da parte di influencer e ambassador, rafforzare la tutela dei minori e dei giocatori eccessivi e, infine, migliorare i messaggi di prevenzione.

Esempi di raccomandazioni

  • Pubblicità limitata su televisione e radio a 3 comunicazioni per schermo pubblicitario, tutti gli operatori combinati. Nel settore della pubblicità digitale, limitare l’esposizione dei player a 3 comunicazioni commerciali al giorno e per mezzo (es. sito web, applicazione, social network, piattaforma di contenuti, motore di ricerca);
  • Implementazione di un “moderatore pubblicitario” che consentirà facilmente al giocatore di scegliere il numero, la frequenza e il tipo di notifiche che gli possono essere inviate quando si collega al sito Web o all’applicazione dell’operatore;
  • Utilizzo di ambasciatori e influencer di età superiore ai 18 anni, che non hanno un aspetto fisico indicativo di minorenni o un pubblico con minori superiore al 16%;
  • Standardizzazione dei messaggi di prevenzione per migliorarne la visibilità.

Il dispositivo di attuazione

L’attuazione di queste raccomandazioni prevede diverse azioni, alcune delle quali si baseranno su una cooperazione rafforzata con l’ARPP (autorità di regolamentazione della pubblicità professionale) e l’ARCOM (autorità di regolamentazione della comunicazione audiovisiva):

  • La revisione della delibera ARCOM del 22 gennaio 2013 relativa alle condizioni per la diffusione delle comunicazioni commerciali a favore degli operatori del gioco d’azzardo da un lato e quelle delle carte di “buona condotta” concluse nel 2011 dalle agenzie di pubblicità trasmissioni televisive e radiofoniche finalizzato invece a regolare il volume e la concentrazione delle comunicazioni commerciali a favore degli operatori di gioco;
  • Aggiornamento della raccomandazione “gioco d’azzardo” dell’ARPP di giugno 2009;
    L’elaborazione con gli operatori di gioco di una carta di buona condotta finalizzata a vigilare sulla pubblicità digitale degli operatori di gioco in agente: per regolamentare meglio i volumi e la frequenza delle comunicazioni commerciali a favore del gioco e rafforzare la tutela del pubblico giovane su questi media;
  • La creazione di un gruppo di lavoro sulle modifiche da apportare alla supervisione delle sponsorizzazioni, ovvero delle sponsorizzazioni e delle partnership, posto sotto l’egida dell’ANJ e del ministero preposto allo sport.

Il sistema completo dovrebbe essere operativo dal 1 settembre 2022 , ovvero prima dei Mondiali di calcio che si terranno a novembre-dicembre 2022 e sarà il momento clou del mercato.

Infine, sarà istituito un comitato di monitoraggio, che riunirà gli stakeholder, per valutare l’attuazione degli strumenti normativi e proporne, se necessario, lo sviluppo.