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Valorizzare, animare e far crescere i quartieri grazie all’apertura di nuovi laboratori artigianali, imprese commerciali o di servizi e nel contempo incentivare l’autoimprenditorialità femminile.

Questo l’obiettivo di “Metter su bottega”, il provvedimento approvato dalla Giunta nelle scorse settimane che mette a disposizione 1,4 milioni di euro a favore di aspiranti imprenditori che scelgono di far nascere e crescere le loro attività nelle aree meno centrali della città: dal quartiere Adriano a Quarto Oggiaro, da Gratosoglio a Lambrate passando da Lorenteggio al Vigentino sino alla Barona e alla Bovisa con una particolare attenzione allo sviluppo della zona Niguarda. Lo annuncia una nota di Palazzo Marino.

“Grazie a questi provvedimenti e all’azione portata avanti dall’Amministrazione – dichiara l’assessore alle Politiche per il lavoro, Attività produttive e Commercio Cristina Tajani –, vogliamo contribuire a creare un tessuto commerciale e artigianale capace di animare e rendere più attrattive le zone decentrate della città. Un modo per avvicinare i luoghi della produzione di qualità e del commercio di vicinato alle esigenze dei tanti cittadini che popolano questi quartieri, contribuendo così a migliorare la socialità, la sicurezza e la vitalità commerciale delle zone dove andranno a insediarsi. Qualità dell’abitare e qualità del lavorare devono camminare insieme”.

In sintonia con le azioni condotte in questi anni dall’Amministrazione, e volte a creare sul territorio cittadino un ecosistema favorevole all’insediamento, alla crescita e allo sviluppo di imprese nel campo della manifattura e del nuovo artigianato, anche nella definizione del bando “Metter su bottega” saranno previsti punteggi aggiuntivi per quei progetti d’impresa che valorizzeranno la maestria e le competenze artigianali. Previste premialità aggiuntive anche per i progetti proposti da aspiranti donne imprenditrici. In un’ottica di sviluppo di attività nella zona Niguarda, soggetta in questi anni ad un depauperamento delle attività commerciali e artigianali e, nello stesso tempo, ad un profondo cambiamento per l’arrivo della linea M5, le attività che sorgeranno in questa zona godranno di un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione dei singoli progetti.

Le idee imprenditoriali verranno giudicate da un’apposita commissione sulla base della sostenibilità economica e valutando come i progetti incidano e si integrino con la vita del quartiere prescelto. In coerenza con le finalità restano esclusi dal bando progetti d’impresa che includono sale giochi o scommesse, vendita di alcolici e superalcolici in orari notturni (offerta da realtà diverse da bar o pub che svolgono invece anche funzioni aggregative per anziani o giovani) nonché articoli per adulti a sfondo erotico. Nel corso delle prossime settimane, sul sito del comune di Milano, nella sezione “Bandi e gare”, saranno disponibili tutte le informazioni e la modulistica per accedere ai finanziamenti. Vista l’uscita estiva, per dare modo agli aspiranti imprenditori di partecipare al bando, lo stesso sarà aperto alla ricezione delle domande per tre mesi.

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