Una bisca clandestina con decine di persone, metà delle quali senza mascherina, in pieno lockdown. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri e la polizia municipale di Prato dopo un’irruzione in un ex circolo privato. Trenta cinesi sono stati denunciati per gioco d’azzardo e multati per non aver rispettato le prescrizioni del governo sul contenimento del contagio da coronavirus.

Il blitz, dopo alcune segnalazioni ricevute, è scattato intorno alle 22 di ieri e ha portato alla denuncia dei 28 giocatori d’azzardo e dei due gestori della bisca: due commercianti di 57 e 66 anni, come detto tutti cinesi.

I militari in borghese si sono appostati all’esterno del locale, un ex circolo ora ufficialmente chiuso, e hanno atteso che uno degli avventori uscisse all’esterno. In quel momento hanno fatto irruzione intimando a tutti i presenti di non muoversi. Nell’ex circolo sono stati trovati sei tavoli allestiti col gioco cinese del mah jong, una sorta di “ramino” che si gioca con le tessere e nel quale di solito a ogni punto corrisponde una certa cifra in contanti. Sui tavoli e nelle tasche dei giocatori, 28 persone, metà delle quali donne, oltre ai due gestori, sono stati trovati 20.000 euro, che sono stati sequestrati. Ogni tavolo aveva puntate comprese tra i 1.500 e i 2.000 euro. Alla vista dei carabinieri, alcuni giocatori hanno cercato di nascondere i contanti nei calzini. Alcune donne si sono infilate le banconote nelle mutandine ma sono state perquisite e costrette a consegnare il denaro.

Solo la metà dei partecipanti, accalcati in 30 in una stanza di circa 150 metri quadrati, indossava la mascherina. Tutti i presenti sono stati sanzionati con 400 euro di multa a causa degli assembramenti. I militari hanno fatto indossare le mascherine a tutti ed hanno evitato il fuggi fuggi generale, riuscendo a “cristallizzare” la posizione di ciascun giocatore e le loro puntate.