Bilancio più che positivo quello tracciato in casa Microgame rispetto alla partecipazione ad Enada Primavera, la principale fiera italiana dedicata all’industria del gaming che è ritornata in presenza a Rimini.

Ancora una volta la partecipazione ad Enada Primavera ha consentito una riflessione qualificata e approfondita sulle dinamiche di sviluppo dell’industria italiana del gioco. Il ritorno in presenza dopo il lockdown è stato contraddistinto da un profondo ragionamento su quei mutamenti che, innescati dalle logiche dell’emergenza pandemica, sono ora in via di stabilizzazione.

Tra i temi cardini dibattuti anche la multicanalità che è stata al centro del panel cui ha preso parte il CEO Microgame, Marco Castaldo (nella foto). Una sfida quella dell’integrazione tra digitale e terrestre che da tempo, proprio Castaldo, indica come cruciale per interpretare le dinamiche del mercato italiano del gaming.

Dal dibattito innescato durante la tre giorni di Rimini è emersa sempre più chiara la necessità per gli operatori terrestri di puntare sulla multicanalità. Un mutamento che in casa Microgame ha già prodotto nuovi sviluppi tecnologici in grado di interpretarlo: il Pvr 3.0, un nuovo sistema di gestione dei servizi immaginato per ottimizzare l’offerta in chiave multichannel.

Il meeting di Rimini appena conclusosi ha rappresentato per Microgame anche un’importante vetrina per l’offerta che il provider numero uno del mercato italiano del gaming mette in campo: verticali di gioco, prodotti tecnologici ma anche il know-how Microgame che rappresenta punto di riferimento per gli operatori del gaming sia italiani che esteri.

Presso lo stand Microgame i visitatori hanno potuto interagire direttamente con il management dell’azienda per approfondire le caratteristiche dell’offerta e conoscere tutte le opportunità riservate sia ai concessionari già autorizzati per l’Italia che ai brand che si affacciano al mercato italiano.